Due donne accusate di spaccio arrestate dai carabinieri
CAPPELLE SUL TAVO. Sgominata la rete di donne che hanno sostituito gli uomini nello spaccio della droga. All'alba di ieri i carabinieri della stazione di Spoltore hanno dato esecuzione a due...
CAPPELLE SUL TAVO. Sgominata la rete di donne che hanno sostituito gli uomini nello spaccio della droga. All'alba di ieri i carabinieri della stazione di Spoltore hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, nei confronti di M.S., 47enne e L.R., 33enne, entrambe residenti Cappelle sul Tavo (Pescara). Le due arrestate sono state rinchiuse nella casa circondariale Madonna del Freddo di Chieti, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Le ordinanze sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea, su richiesta del pubblico ministero Andrea Papalia.
Le indagini condotte dai carabinieri hanno confermato il ruolo di rilievo delle alcune figure femminili nello spaccio di sostanze stupefacenti nel pescarese. I militari hanno accertato che le due donne, nei mesi di febbraio e marzo scorsi, si erano rese responsabili in più occasioni della cessione di sostanze stupefacenti quali marijuana, cocaina ed eroina a diversi tossicodipendenti della provincia di Pescara.
Nel complesso sono stati sequestrati due grammi di marijuana, due di eroina e cinque di cocaina. Anche se non si è riusciti a trovare il “grosso” della droga, il nascondiglio, i piccoli quantitativi dimostrano la furbizia di chi vorrebbe dimostrare l’uso personale. Nell'ambito della stessa indagine è stata deferita in stato di libertà anche una terza donna di origine rom, sempre residente a Cappelle sul Tavo, riconosciuta anche lei responsabile di alcune cessioni di stupefacente, ma destinataria del provvedimento dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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