Due incidenti in due giorni: via Danubio come una pista

13 Luglio 2020

Allarme del papà della bambina di 4 anni travolta a fine maggio con la nonna: «Strada trafficata e pericolosa, servono i dissuasori prima di qualche tragedia»

MONTESILVANO. Via Danubio sempre più pericolosa. Dopo l’incidente dello scorso 29 maggio in cui furono investite nonna e nipote di 4 anni, nei giorni corsi hanno rischiato la vita due anziani mentre andavano a buttare la spazzatura. E due giorni fa, lungo la parallela di via Fosso Foreste che collega via Vestina al lungofiume Saline e a Città Sant’Angelo, un altro incidente: macchina contro scooter. L’amaro bollettino arriva dal papà della bimba investita a fine maggio, lo stesso che due giorni dopo il dramma vissuto in prima persona aveva sollevato il problema della pericolosità di via Danubio. E oggi, dopo gli ennesimi incidenti, torna a farsi sentire. «Il problema è la velocità», tuona Domenico Violante, «in via Danubio si corre, con i mezzi che passano a doppio senso lungo la strada ristretta dalle macchine parcheggiate su entrambi i lati». Una situazione che il cittadino aveva già fatto presente e che adesso, come riferisce, si è ulteriormente aggravata con il passaggio dei camion, dovuti ai problemi dell’autostrada. «Ormai qui si riversano tutti, c’è un traffico pazzesco, e corrono. Ma che deve succedere ancora», chiede, «per convincere il Comune a mettere almeno dei dissuasori? Mia figlia se l’è cavata con una cicatrice, ma mia suocera sta ancora a letto, per la spalla e il ginocchio rotti. L’altra sera la coppia di anziani si è salvata per un pelo, ma ci deve scappare il morto per far capire che qui c’è un’emergenza? Ricordo che è una zona con tanti palazzi, e aree verdi da dove sbucano in continuazione bambini. Che cosa stanno aspettando per mettere rallentatori o marciapiedi?».