Due milioni contro il degrado del carcere

30 Luglio 2021

Il ministero della Giustizia annuncia i lavori dopo la denuncia del M5S, Pettinari: «Ora vigileremo»

PESCARA. Lavori per due milioni di euro nel carcere di Pescara. Lo annuncia il ministero della Giustizia in una lettera al consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari che aveva denunciato il degrado del San Donato e anche la carenza di personale.
Secondo la nota del ministero, guidato da Marta Cartabia, la casa circondariale di Pescara sarà inserita nella programmazione dell’edilizia penitenziaria per il 2022. «È previsto», spiega Pettinari, «un ampio intervento di risanamento, consolidamento e adeguamento del muro di cinta perimetrale, dei muri dei cortili e delle recinzioni, oltre ad altri elementi di difesa passiva, per un importo stimato di circa 2 milioni di euro, a cui», continua il consigliere, «si dovrebbero aggiungere ulteriori 300mila, da corrispondere direttamente al Provveditorato regionale competente, per interventi di ripristino, adeguamento e potenziamento degli impianti di sicurezza».
Pettinari aveva sollevato il caso tre mesi fa invocando una presa di posizione del ministero. Dopo aver ricevuto la risposta, il consigliere grillino dice: «Sono molto soddisfatto dell’interlocuzione che ho avviato con il ministero che, già come accaduto per l’aumento delle unità operative, ha risposto celermente alle mie sollecitazioni comunicando sempre interventi volti a sanare le criticità che ho personalmente segnalato. Il 28 aprile scorso, infatti, tramite nota protocollata, ho inviato una missiva al ministero a seguito di incontri avuti con le segreterie provinciali e locali delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del corpo di polizia penitenziaria del carcere di Pescara. Nella missiva», ricorda Pettinari, «rappresentavo tutte le carenze strutturali e gli interventi per garantire un servizio di sorveglianza che tenesse al sicuro sia gli agenti di polizia penitenziaria sia i detenuti. Ora mi auguro che le volontà espresse dal ministero diventino nel più breve tempo possibile cantieri attivi. La casa circondariale di Pescara», conclude, «è stata già oggetto di evasioni, come ci racconta la cronaca, non c’è tempo da perdere e la strada intrapresa dal ministero è quella giusta. Io, come ho sempre fatto sin dall’inizio della mia attività istituzionale, continuerò a mantenere alta l’attenzione su questo tema sempre con azioni concrete e interventi efficaci».