Due motorini rubati usati come arieti per i furti nei negozi

I carabinieri denunciano il ladro per il colpo a Piada Piave È stato fermato in centro con la cassa appena scardinata
PESCARA. Girovagava in centro, a piedi. Vicino a lui c’era un ciclomotore, lo stesso che aveva usato poco prima per effettuare la spaccata in un locale di via Piave, la piadineria gourmet, e c’era anche il tiretto del registratore di cassa, con qualche spicciolo rubato in quella attività. Lo hanno fermato i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile dopo aver ricevuto la telefonata di una testimone, una giovane in bicicletta, che aveva incrociato sulla sua strada il ladro in fuga. L’intervento degli uomini dell’Arma, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, è avvenuto in tempi rapidissimi, tanto che il ladro era ancora a pochissima distanza della piadineria gourmet dove aveva messo a segno il furto, spaccando la vetrina con un ciclomotore. E non è escluso che quella mattina, venerdì, il 18enne di Montesilvano ne avrebbe fatti altri, considerato che erano da poco passate le 6 e in centro non c’era quasi nessuno.
Con il passare delle ore il quadro si è fatto via via più chiaro, con una serie di indizi concreti a carico del giovane. Il cassetto con gli spiccioli appena rubato a Piada Piave – così si chiama la piadineria derubata in via Piave – è stato restituito al proprietario ed è stato sequestrato il ciclomotore usato per la spaccata, uno Scarabeo Aprilia risultato rubato la sera prima, danneggiato nella parte anteriore. Il giovane aveva nella sua disponibilità anche un altro Scarabeo, e anche quello è risultato rubato la sera prima per cui i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (diretti dal tenente Giovanni Rolando), che hanno sequestrato anche questo mezzo, faranno in modo che si arrivi alla restituzione ai proprietari di entrambi i ciclomotori. Sempre loro hanno recuperato anche il casco che il 18enne usava per i suoi spostamenti.
Un aiuto, nella fase degli accertamenti, è arrivato dalle telecamere che hanno ripreso la spaccata di venerdì mostrando anche altro: il giovane aveva gli stessi abiti che indossava il giorno prima l’autore di altre due spaccate avvenute a fianco a piazza Muzii, in via Clemente De Cesaris, ai danni di Reverso e La Cucineria, sempre nelle prime ore della mattina. E cioè maglia bianca, felpa e pantalone blu. Su questi due colpi sta indagando la squadra mobile, mentre la polizia scientifica è intervenuta giovedì mattina per i rilievi delle tracce lasciate dal ladro, che anche in quel caso ha agito usando un motorino come ariete.
Le indagini, quindi, proseguono per capire se dietro i colpi degli ultimi giorni e quelli delle settimane precedenti ci sia sempre la stessa mano. Ma intanto il diciottenne di Montesilvano resta libero. I carabinieri lo hanno denunciato per il furto nella piadineria e per la ricettazione dei motorini.
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