Due pensionati di Caprara protagonisti sulla tv giapponese

20 Novembre 2021

La troupe nipponica è tornata dopo 5 anni per il secondo episodio su Spoltore, dopo quello del 2016 Sotto i riflettori, la vita quotidiana a casa di Simone Plevano e Adelaide Chiavaroli, scomparsa da poco 

SPOLTORE. La vita quotidiana di due pensionati di Caprara, Simone Plevano e Adelaide Chiavaroli, sulla tv giapponese. Caprara torna da protagonista nel programma tv "La vita dei piccoli borghi d'Italia" dell'emittente giapponese Nippon Television BS: si tratta del secondo episodio dedicato al borgo di Spoltore, dopo quello andato in onda nel 2016 (puntata 244 della serie). La nuova edizione vuole tornare negli stessi luoghi visitati nelle precedenti stagioni, per vedere come è cambiata la vita dei protagonisti. A raccontare l'esperienza è Erika Foritano, coordinatrice e interprete: «Il programma va in onda da 15 anni e c'era questo interesse da parte del pubblico nipponico, la pandemia è stata l'occasione di adottare una formula diversa, anche perché la troupe giapponese non aveva la possibilità di tornare ed è più facile lavorare in località che già si conoscono». Ogni puntata documenta in 45 minuti la vita quotidiana, le storie e i pensieri di persone, dai 7 ai 107 anni, che hanno voglia di raccontarsi.
L'idea è far emergere «la bellezza nascosta» nei piccoli paesi d'Italia: l'attaccamento al territorio, la volontà di salvare le antiche tradizioni, l'amore per la famiglia e i compaesani, la vita di ogni giorno tra gioie e difficoltà. Il programma è molto seguito in Giappone, dove va in onda il sabato sera alle 18. A dicembre 2016 la troupe, ospite per 8 giorni, seguì la giornata di Simone Plevano, 79 anni e Adelaide Chiavaroli, all'epoca 91enne e scomparsa un anno fa. C’era il regista Yojiro Miyabe che adesso lavora in collegamento da remoto dal Sol Levante: a girare le immagini sono quest'anno Benedetto Sanfilippo e l'assistente Federico Urzì. «Miyabe è rimasto veramente legato a Caprara», dice Foritano, «e ha insistito molto con la produzione per inserirla in quest'edizione. Giovedì ad esempio, quando abbiamo intervistato Simone Plevano, ha voluto fargli conoscere il figlio di 4 anni e mezzo attraverso la videochat, cosa che non è accaduta neppure con noi collaboratori del programma». Adelaide invece non c'è più, ma la trasmissione racconterà la sua eredità: «Abbiamo seguito tutta la famiglia e siamo andati avanti raccontando ciò che ha lasciato, che non è morto con lei». L'intento del regista è raccontare come la baracca di Simone, una rimessa dove recupera e aggiusta ogni genere di cianfrusaglie, e la casa di Adelaide, cucina sempre aperta e terminale per storie e pettegolezzi del paese, siano rimasti punti di riferimento per le loro famiglie e tutta la comunità nonostante il passare del tempo. «Questo programma lo sentiamo molto», rivela Erika, «viviamo i protagonisti, i loro racconti non li dimentichiamo dopo la messa in onda: non posso dire lo stesso per ognuna delle oltre 300 puntate , ma con Caprara abbiamo un rapporto speciale e la nostra è una trasmissione che tratta con delicatezza tutti gli argomenti della vita».