Duecento famiglie assistite nella Casa della solidarietà

29 Luglio 2018

MONTESILVANO. Oltre 10.100 pasti erogati, 327 utenti, 197 famiglie assistite con beni di prima necessità. È questo il bilancio del primo anno di attività della Casa della solidarietà Madre Teresa di...

MONTESILVANO. Oltre 10.100 pasti erogati, 327 utenti, 197 famiglie assistite con beni di prima necessità. È questo il bilancio del primo anno di attività della Casa della solidarietà Madre Teresa di Calcutta, la struttura di Santa Filomena che ospita la mensa dei poveri e l’emporio solidale ed è gestita dal Comune di Montesilvano in sinergia con la Caritas.
«La Casa della solidarietà nasce in continuità con lo splendido lavoro fatto in passato dalla parrocchia di San Giovanni Bosco», commenta don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne. «In questo primo anno di attività si sono riscontrate un'ottima sinergia con Comune e Azienda speciale di Montesilvano e la massima serenità e armonia fra cittadini, volontari e gli accolti che quotidianamente accedono ai servizi di mensa ed emporio solidale». A descrivere la struttura come «un punto di riferimento molto importante per le persone in difficoltà» è, invece, il sindaco Francesco Maragno illustrando i dati di questo primo anniversario dall’apertura avvenuta nel luglio 2017. Dei 10.104 pasti erogati nella mensa, il 69,4% sono stati destinati a persone di nazionalità italiana, mentre il 30,6% a persone di altre nazionalità. Si tratta per lo più di uomini (48,6% italiani e 26,8% stranieri), mentre le donne italiane si attestano al 20,8% e le straniere al 3,8%.
Quanto all’emporio solidale, dove le persone possono rifornirsi di beni di prima necessità senza pagare, sono state assistite 197 persone, di cui 170 con le relative famiglie: 46 uomini italiani, 71 donne italiane, 68 stranieri uomini e 11 donne straniere. La maggior parte delle famiglie assistite (126) ha figli minori a carico, 55 hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni; 48 tra i 45 e 54 anni; 40 tra i 25 e i 34 anni; 27 tra i 55 e i 64 anni; 11 tra i 65 e i 74 anni; 8 tra i 18 e i 24 e 7 hanno più di 75 anni. L'88,3% si è rivolto alla struttura per problemi di occupazione; l’84% vive una condizione di povertà; il 28% ha manifestato problemi familiari legati a condizioni di divorzio o separazione; nel 18,7% dei casi invece sussistono problemi di salute; il 17% vive problematiche abitative. (a.l.)