Duilio Fornarola correva contro la vecchiaia La moglie: mai in ciabatte

L’atleta di Atessa aveva brillato nella sua categoria anche a New York Cancelliere in pensione ed ex presidente dell’Avis con numerosi libri all’attivo
ATESSA. Duilio Fornarola, 82 anni di Atessa, nei prossimi giorni avrebbe partecipato alla Maratona di New York. Su di lui si poteva adattare, senza errore, un aforisma di Marcello Marchesi: «L’importante è che la morte mi colga vivo». La voglia di fare, di conquistare nuovi traguardi, di impegnarsi nel sociale, nella cultura, nello sport, oltre che nei rapporti con gli amici e familiari, non l’ha mai lasciato.
Venerdì l’ultima telefonata: «Partirò per New York il 30 ottobre e correrò il 2 novembre». Fornarola aveva partecipato alla Maratona Dannunziana per prepararsi alla maratona di New York perché Duilio non lasciava nulla al caso: allenamenti, visite mediche, alimentazione appropriata, stile di vita irreprensibile. Nella “Grande Mela” avrebbe partecipato alla sua decima maratona; lo scorso anno si era classificato primo assoluto mondiale nella categoria maschi 80. Era tornato ad Atessa soddisfatto e pronto per la nuova sfida.
Nei suoi appunti vergati a mano, c’è scritto: «Parteciperò per la decima volta alla maratona più bella del mondo perché quella è la sfida della vita, dove tutto continua a vivere attorno a me e in quel magico scenario, dove la folla di atleti riempie e impazza le strade in una cornice di festante pubblico, ritrovo il vigore degli anni fuggiti. Quando mi fermerò e lascerò New York solo allora saprò di essere invecchiato».
Duilio Fornarola è stato cancelliere capo della procura circondariale di Chieti, all'epoca in cui il procuratore era Nicola Trifuoggi. Dopo essere andato in pensione, si è dedicato alla scrittura, pubblicando numerosi testi, l’ultimo dei quali «Atessa e la sua gente» è stato un lavoro corposo e paziente che ha voluto dedicare alla città nella quale si condensa tutto il suo percorso di vita: il lavoro, la famiglia, l'impegno nel sociale e l'amore per lo sport.
Fornarola è stato presidente dell'Avis comunale, collaboratore del club degli anziani e della Congrega di San Leucio, ha collezionato medaglie, monete e cartoline d'epoca. Soprattutto è stata una persona buona e disponibile verso tutti. La notizia della morte di Duilio è arrivata in città mentre gli atessani si apprestavano per il pranzo domenicale.
«Ci stringiamo attorno alla famiglia per la perdita dell'atleta e amico durante lo sport che lui amava tanto» dice il sindaco di Atessa Nicola Cicchitti. «Ha partecipato a centinaia di gare e ricordo anche le diverse presenze alla Maratona di New York. Una persona conosciutissima, che non si occupava solo di atletica leggera, ma sapeva cogliere attraverso lo sport l'aspetto sociale. Oltre a essere una perdita per tutti gli sportivi, era un'immagine positiva per lo sport e anche per questo su Facebook c'era un fan club a lui dedicato»,dice il sindaco.
Il tam tam della morte di Duilio si è esteso anche sui social network dove è stato ricordato come una brava persona, solare e con tanta voglia di vivere. «Mio marito» affermò al Centro la signora Anna Bravo, moglie di Duilio, prima della sua quinta partenza per New York «ha voglia di fare, apprendere, impegnarsi e ogni giorno che passa questa sua disposizione d'animo aumenta; lui è fatto così, quando lo vedo in ciabatte mi preoccupo».
Oltre alla moglie, Duilio Fornarola lascia due figli, Mario e Irma. «Vuoi sapere perché corro?», disse una volta. «Per non farmi raggiungere dalla vecchiaia».
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