E a Francavilla il bagno si fa in mezzo ai massi

12 Giugno 2018

L’erosione sul tratto più a nord del litorale ha fatto emergere grosse pietre Cioffi del Lido Bianco: «Pericoli per anziani e bimbi, che rischiano di scivolare»

FRANCAVILLA. Il fenomeno erosivo continua a tenere banco sulle spiagge di Francavilla. Dopo le proteste dei balneatori nella zona di Pescara Sud, il Comune ha ordinato lo smantellamento del cantiere: ruspe e recinzioni traslocheranno a Francavilla Nord. Le lamentele dei titolari dei lidi di confine sembrano aver portato frutto, ma la situazione resta delicata in un periodo dell'anno non esattamente concorde con l'inizio dei lavori.
«Il mare sta mangiando le nostre spiagge e l'erosione sembra essersi acuita nell'ultimo periodo», sottolinea Mauro Cioffi, proprietario del Lido Bianco, «La carenza di sabbia e l'azione erosiva dell'acqua hanno portato in superficie massi e pietre di dimensioni considerevoli. Il tutto crea disagio ai bagnanti, soprattutto anziani e bambini, che potrebbero scivolare pericolosamente sulle rocce». Pare si tratti dei residui di vecchie scogliere che i lavori di ripascimento mirano a rimuovere. «Servono organizzazione e pianificazione per un lavoro così delicato», continua Cioffi, «noi balneatori siamo pronti a dare una mano all'amministrazione pur di salvare la stagione».
È questa l'opinione comune degli imprenditori della zona, disponibili a sacrificare i primi mesi d'estate a fronte di una ripianificazione generale delle loro spiagge. «Mancano circa 10 metri di sabbia rispetto allo scorso anno», afferma Luca Falcone, titolare del Lido Siesta, «L'intervento del Comune è necessario poiché molti stabilimenti sono stati costretti a rimandare indietro i loro turisti. Manca lo spazio dove posizionare gli ombrelloni e speriamo che i lavori di riqualificazione risolvano definitivamente il problema. Rischiamo davvero di perdere lo status di località turistica». Una problematica scomoda che abbraccia senza riserve le spiagge del litorale tra Pescara Sud e Francavilla Nord. I lavori di ripascimento, in sinergia tra i due comuni, serviranno a ridare linfa ad un territorio martoriato dall'erosione “Sono tre anni che la spiaggia continua a ritirarsi e negli ultimi dieci giorni il mare è avanzato a vista d'occhio». Parola di Nicola La Sorda, costretto a rimuovere ben 44 ombrelloni dal suo Lido San Marco per via dell'erosione. «È una problematica che riguarda tutti, con intensità e risvolti diversi. Occorrerà unione d'intenti tra Pescara e Francavilla per evitare conseguenze spiacevoli in un momento delicato della stagione estiva. Vorremmo avere le nostre spiagge pronte e agibili entro Ferragosto, ma sappiamo che si tratta di interventi complessi. La situazione dev'essere risolta senza se e senza ma, non possiamo continuare ad accantonare il problema. Con massi in superficie e sabbia carente la spiaggia viene a mancare. E se manca la spiaggia manca praticamente tutto».