E a Montesilvano ora scoppia il caso delle commissioni

24 Marzo 2022

Quattro sedute annullate e una quinta non convocata dai consiglieri di Fratelli d’Italia e Montesilvano in Comune  

MONTESILVANO. Nuove tensioni politiche nella maggioranza di centrodestra? Seppure le bocche dei diretti interessati siano cucite, e nonostante il sindaco Ottavio De Martinis dichiari di non avere alcuna informazione in merito, c’è un dato oggettivo che mette in luce qualche problema: quattro delle commissioni in calendario questa settimana sono state annullate dai rispettivi presidenti, mentre una quinta non è stata proprio convocata. Si tratta di tre sedute coordinate da altrettanti consiglieri di Fratelli d’Italia (Servizi e mobilità di Damiana Rossi, Servizi sociali di Marco Forconi e Politiche occupazionali e giovanili di Laura Silvetti), e di due commissioni in capo a Montesilvano in Comune (Pubblica istruzione di Alice Amicone e Affari istituzionali di Feliciano D’Ignazio).
Sulle ragioni di tale ammutinamento, tuttavia, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione, mentre i due consiglieri di Montesilvano in Comune adducono motivi personali che nulla sembrano avere a che fare con l’aspetto politico. «Per quanto mi riguarda», commenta D’Ignazio, «da avvocato, avevo un’udienza in tribunale. Non ci sono altre ragioni, la maggioranza gode di ottima salute». Eppure, secondo alcune indiscrezioni, sembra che all’origine degli annullamenti a cascata delle sedute ci sia stata una presa di posizione contro qualche presidente accusato di non impegnarsi abbastanza per convocare le proprie commissioni. Nessuna conferma in merito, ma sta di fatto che proprio questa mattina alle 12 è in programma una seduta della quinta commissione per eleggere il nuovo presidente che la sostituirà. A confermarlo, oltre al calendario, è anche il presidente del consiglio comunale Ernesto De Vincentiis. «Ho preso atto delle dimissioni della presidente Rossi che, per motivi di lavoro, non può più presiedere la commissione Servizi», spiega. «Per questo si procederà alla nomina di un altro presidente. Per il resto, non mi risultano tensioni politiche né mi sono arrivate comunicazioni ufficiali che potrebbero far propendere per questa ipotesi».
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