E a Penne l’aggressione in una fattoria
Le ultime aggressioni dei lupi nell’area vestina si sono verificate intorno a metà novembre. Gli animali sono stati avvistati in branco vicino alle case di Penne, generando un vero e proprio allarme....
Le ultime aggressioni dei lupi nell’area vestina si sono verificate intorno a metà novembre. Gli animali sono stati avvistati in branco vicino alle case di Penne, generando un vero e proprio allarme. In un’occasione un branco di lupi ha attaccato un’abitazione a ridosso del centro abitato di contrada Colle Formica, nelle campagne che conducono alle cascatelle della Diga di Penne, dopo che nei mesi precedenti c’erano state altre incursioni prima in contrada Casale, poi a Santa Vittoria e infine nelle vicinanze di Passo Cordone. Il branco di lupi ha preso d’assalto gli animali della fattoria di Antonio Di Giansante. Ad avere la peggio è stato un cavallo. «Un branco di lupi ha squarciato la pelle del mio cavallo. Fortunatamente, essendo libero, è riuscito a scappare dal branco e a salvarsi», ha raccontato Di Giansante che ha denunciato l’accaduto a Comune, Provincia e carabinieri. «Ho cinque ettari di terreno, ma non sono padrone di nulla: tra cinghiali e
lupi è diventato tutto impossibile. Ogni notte temo che ci sia una razzìa delle mie oche, anatre, cani e gatti. Quando vado a lavorare sui campi, poi, rischio la vita. I terreni sono stati sconquassati dai cinghiali». L’allarme ha portato il presidente della Coldiretti Penne, Federico Domenicone, a chiedere un monitoraggio di lupi e cinghiali presenti in zona e a conteggiare i danni causati ai raccolti, chiedendo anche interventi concreti alle istituzioni.
lupi è diventato tutto impossibile. Ogni notte temo che ci sia una razzìa delle mie oche, anatre, cani e gatti. Quando vado a lavorare sui campi, poi, rischio la vita. I terreni sono stati sconquassati dai cinghiali». L’allarme ha portato il presidente della Coldiretti Penne, Federico Domenicone, a chiedere un monitoraggio di lupi e cinghiali presenti in zona e a conteggiare i danni causati ai raccolti, chiedendo anche interventi concreti alle istituzioni.

