E a Pianella l’Asp contesta l’ordinanza del sindaco

25 Febbraio 2018

PIANELLA. Ricorso al Tar contro l’ordinanza di sgombero parziale del centro di accoglienza straordinaria (Cas) di Pianella. L’Azienda servizi alla persona (Asp), che gestisce la struttura dove dall’au...

PIANELLA. Ricorso al Tar contro l’ordinanza di sgombero parziale del centro di accoglienza straordinaria (Cas) di Pianella. L’Azienda servizi alla persona (Asp), che gestisce la struttura dove dall’autunno 2016 sono ospitati profughi richiedenti asilo, ha impugnato il provvedimento del sindaco, Sandro Marinelli, che dispone l’allontanamento dal centro di via Fonte Catena, a Castellana, degli extracomunitari trovati in più rispetto al numero consentito. Il Cas di Castellana è stato attivato in un edificio precedentemente utilizzato dai proprietari come Bed&breakfast.
Nell’immobile, possono risiedere 9,29 persone, come indicato nella dichiarazione di agibilità rilasciata il 10 novembre 2016. In un recente controllo effettuato nel Cas, i vigili urbani di Pianella hanno trovato 18 persone alloggiate nella struttura, il doppio del numero autorizzato. In seguito alla relazione della polizia municipale, il primo cittadino, che già in passato aveva contestato il sovraffollamento del centro, ha firmato l’ordinanza per mandare via i 9 profughi in più, la cui presenza non era stata neppure comunicata all’ufficio anagrafe del Comune. Ma il gestore del Cas, l’Asp di Città Sant’Angelo, non ci sta e ha notificato all’ente un ricorso per chiedere l’annullamento dell’ordinanza sindacale. Saranno i giudici amministrativi a stabilire chi ha ragione, tra Comune e Asp. La querelle tra sindaco e gestore dell'assistenza ai profughi va avanti dal 2016, è cominciata subito dopo l’apertura del Cas, quando Marinelli intervenne la prima volta per contestare il numero di stranieri ospitati. All’epoca, furono trasferiti in altri centri d’accoglienza fuori Pianella 13 migranti, sempre dopo i controlli dei vigili urbani. (g.d.l.)
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