E a San Donato c’è il caso disabili

28 Maggio 2023

Gli inquilini dello stabile di via Nenni: piove in casa e muffa sui muri, è invivibile

PESCARA. Le pareti grondano acqua e muffa. I soffitti, i sottotetti, i pavimenti, i davanzali delle finestre sono completamente anneriti dall’umidità che rosicchia e stacca pezzi di intonaco. Ogni volta che va via la corrente le tapparelle elettriche delle finestre lasciano al buio gli inquilini che rimangono intrappolati anche dentro l’ascensore. È la situazione critica in cui versa un palazzo di San Donato, civico 5 di via Pietro Nenni, di proprietà del Comune, abitato da persone con disabilità. «Questo palazzo ci sta cascando addosso e i nostri appelli non vengono ascoltati», dice disperata Chiara Fusi, disabile in carrozzina, portavoce degli inquilini dell’edificio fatiscente e mamma di sei figli, «qui abitano 10 disabili non deambulanti in altrettante famiglie e vogliamo andare via da qui, il Comune deve aiutarci a trovare nuovi alloggi. L’assessore Isabella Del Trecco, alla quale ci siamo rivolti, ci ha consigliato di fare domanda di mobilità per avere l'assegnazione di alloggi per i disabili a Fontanelle. Ci rifiutiamo di andare lì perché sono immobili costruiti sotto i porticati dei palazzi, staremmo tra i topi e gli scarichi fognari. Non è più tempo neppure di chiedere la sistemazione dell'esistente, perché i muri sono a rischio crollo a causa dell'umidità e della muffa che invade camere da letto, cucine e ogni angolo di casa».
Per l’inquilina non c’è più nulla da salvare nel fabbricato aggredito dalla muffa. «Viviamo respirando la puzza della muffa», prosegue l’assegnataria, disabile da 13 anni a causa di un incidente stradale, «viviamo nel pericolo che si stacchino pezzi di muro, le finestre non sono coibentate, l’ascensore, più che altro un montacarichi, ci imprigiona quando va via la corrente e le tapparelle si bloccano lasciandoci al buio. Rimaniamo murati in casa quando accade, perché il generatore di emergenza funziona solo nell’ascensore e non nelle altre stanze di casa. Le mattonelle e le scale sono inzaccherate di sporcizia ed escrementi di piccioni che nessuno pulisce mai. Come facciamo a farlo noi seduti sulla carrozzella?».
Le immagini raccontano lo stato di degrado dello stabile. «E nel mio garage», continua la residente, «le fogne eruttano liquami melmosi e maleodoranti e nello stabile non ci sono uscite di emergenza in caso di pericoli ulteriori», conclude Fusi.