E adesso l’Arci potrà gestire le spiagge libere

21 Gennaio 2023

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dell’associazione che era stata esclusa dalla gara del Comune

PESCARA. Il Comune esclude l'Arci da una gara per l'assegnazione di un chiosco sulle spiagge libere del litorale. L'Arci ricorre prima al Tar, ma perde la causa e poi al Consiglio di Stato e vince. «Adesso ci aspettiamo che il Comune ci riassegni un lotto, il numero uno o un altro, che ci è stato tolto dopo averci accusato di combine con altre aziende», commenta Valerio Antonio Tiberi, presidente di Arci Pescara.
Nella precedente gara d'appalto l'associazione aveva partecipato al bando ed era stata ammessa alla gestione, tra il 2016 e il 2020, del chiosco nel lotto uno, tra la concessione Ombretta e il confine con Francavilla. Nella successiva determina, del 13 aprile 2021 numero 4, il Comune di Pescara approva l'avviso pubblico «per l'affidamento temporaneo delle spiagge e della gestione delle attività connesse alla balneazione», si legge nel documento. «Ciascun concorrente può presentare offerta per un solo lotto o tutti e 5, ma potrà aggiudicarsene uno solo». L'Arci partecipa «presentando l’offerta per tutti e 5 i lotti e risultando prima in graduatoria per il lotto uno», scrive il Consiglio di Stato, «ma nella seduta del 14 maggio 2021 la commissione l'ha esclusa dalla procedura avendo rilevato una situazione di collegamento sostanziale tra imprese». Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Arci e ora i vertici dell'associazione chiedono al Comune di essere riammessi all'assegnazione di un lotto per continuare l'attività di gestione dei chioschi, nel frattempo rasi al suolo per ordine del Comune che li riassegnerà per altri 8 anni. (c.co.)