E al mercato di viale Pepe si entra solo in mascherina

5 Maggio 2020

Riapertura con 63 operatori dell’area food: «Ma c’era solo un quinto dei cittadini» La Protezione civile vigila all’ingresso e consegna i dispositivi ai cittadini sprovvisti

PESCARA. La riapertura del mercato rionale del lunedì riporta gradualmente i pescaresi alla normalità. In una veste inusuale, in regola con le misure di contenimento del coronavirus, ieri, dopo due mesi di fermo totale, è tornato lo storico mercato di viale Pepe. Sotto un sole caldissimo, 63 ambulanti del solo agroalimentare, su un totale di 268, hanno ricominciato a vendere ai cittadini, che non si sono lasciati sfuggire l'occasione di tornare alle vecchie abitudini.
NUOVI SPAZI Seguendo la planimetria elaborata nel segno del distanziamento sociale, il mercato, monitorato da 20 operatori della polizia locale, si è sviluppato nel piazzale tra stadio e antistadio. Distanziati di 5 metri, gli stalli sono stati riperimetrati in un'area di 2,5 metri per 2 e dotati di prodotti igienizzanti a disposizione dei clienti. Per ciascun banco sono stati individuati un ingresso e un'uscita, delimitando i percorsi attraverso nastri, paletti e catenelle. Due gli accessi all'area mercatale, lato nord e lato sud, anche in questo caso con varchi di entrata e di uscita separati e presidiati da 10 volontari della Protezione civile, che, oltre a gestire l'affluenza, hanno distribuito guanti a chi ne era sprovvisto.
E sono stati molti. La mascherina sembra essere un accessorio entrato nelle abitudini, pur se con licenze soprattutto dai cittadini più in avanti con l'età che la indossano lasciando scoperto il naso e talvolta appoggiandola sul mento. Ancor di più a essere ignorati sono i guanti. Anche in questo caso, sono gli anziani a presentarsi sprovvisti e a essere invitati a indossarli prima di accedere all'interno.
LA SPERANZA Con le dovute precauzioni, la riapertura del mercato ha rappresentato per tutti un segnale di speranza. Un momento atteso soprattutto dagli operatori. «Questi due mesi ci hanno causato un 70 per cento di perdite», commenta Roberto Pace, vivaista di Villanova di Cepagatti. «È penalizzante non poter vendere anche i fiori, così come speriamo di ricominciare al più presto con le fiere, ma intanto ci accontentiamo di ripartire da qui». A parte un po' di folla alle prime ore, l'affluenza è stata ben distribuita nel corso della mattinata, sebbene decisamente ridotta rispetto al passato.
«Siamo almeno a un quinto dei numeri ai quali eravamo abituati» dicono Andrea e Daniele Saccomandi, dal furgone di porchetta La Squisita. «In questi mesi, abbiamo continuato a vendere nei mercati coperti a Pescara e con le consegne a domicilio, ma i rionali rappresentano il pezzo forte».
POCA AFFLUENZA Affluenza ridotta anche per Luca Giansante con il suo banco pesce. «Un ritorno atteso da noi e dai clienti», commenta. «Ci hanno accolto persone positive e che hanno già imparato le nuove regole». «Oggi è venuta pochissima gente», sottolinea Rocco Di Gregorio, che da 30 anni gira 5 mercati a settimana con le materie prime dell'azienda agricola di Pianella. «In questo periodo ho continuato a lavorare con qualche negozio, ma mi mancavano i mercati rionali». Primissimo giorno di lavoro, dal 7 marzo, per Marco Tomassetti con il suo banco frutta. «Un po' di affluenza c'è stata e abbiamo visto persone contente e per nulla spaventate». Chi non si aspettava di ripartire da ieri è Gabriella Santedicola del banco frutta e verdura di Pino & Gabriella. «Speriamo in una ripresa economica rapida per tutti. È importante però che ci sia maggiore attenzione. Soprattutto i più anziani, che sono abituati a scegliere da soli i prodotti, faticano un po' ad adattarsi alle nuove regole». «Gli investimenti per rispettare tutte queste disposizioni sono tanti», aggiunge Roberto De Nicola, venditore di frutta e verdura. «In questi due mesi abbiamo continuato a lavorare la terra, ora speriamo di cominciare a raccogliere i frutti economici di questa fatica».
SENSO DI LIBERTÀ Il mercato ha rappresentato una ritrovata libertà pure per gli utenti. «Mi ha dato una sensazione di normalità», spiega una cliente, Nadia. «Fa piacere finalmente poter uscire di casa. Rispettando le regole e utilizzando le protezioni, non bisogna aver paura». Frequentare il mercato significa anche tenere sotto controllo le spese familiari. «Con il lockdown, siamo stati costretti ad andare solo nei supermercati vicino a casa. In queste settimane ho visto i prezzi salire alle stelle», analizza Rossana Guardiano, pescarese e figlia di ex venditori ambulanti. «Questo ha inciso sui budget familiari in modo rilevante. E poi qui troviamo prodotti freschi e locali». In attesa del ritorno del mercato del loro quartiere, San Giuseppe, Franco Minuto e Alfredo Di Leandro, amici e vicini di casa, utilizzano quello di viale Pepe anche per fare una passeggiata insieme, rigorosamente a distanza. «Con questa riapertura intravediamo qualcosa di nuovo, siamo habitués dei mercati e ci mancavano».
IL SINDACO «Una riapertura educata, regolare e in linea con le prescrizioni», commenta il sindaco Carlo Masci, in visita nell'area del mercato. La ripartenza «ha messo in mostra senso di responsabilità e del rispetto delle regole da parte di commercianti e avventori. Un incoraggiante viatico per la riapertura progressiva dei mercati rionali della città». Domani altra prova lungo Strada Parco, per la quale è allo studio la collocazione degli stalli.