E al porto attracca “Sharon C” i Camplone brindano con la città

18 Dicembre 2016

PESCARA. C’è un nuovo ingresso tra le imbarcazioni della famiglia Camplone. Nella notte ha preso il largo “Sharon C.” che è stata inaugurata ieri con una festa andata avanti praticamente tutto il...

PESCARA. C’è un nuovo ingresso tra le imbarcazioni della famiglia Camplone. Nella notte ha preso il largo “Sharon C.” che è stata inaugurata ieri con una festa andata avanti praticamente tutto il giorno, al porto, con la partecipazione di centinaia di persone e una serie di autorità, primo tra tutti il comandante della Capitaneria Enrico Moretti.

«È una delle imbarcazioni più grandi di Pescara», dice orgoglioso Massimo Camplone, che si occupa dell’attività insieme ai fratelli Massimiliano e Antonio (che sono gemelli). È «il meglio sul mercato», aggiunge l’armatore spiegando che la “Sharon C.” è «lunga 28 metri ed è in acciaio inox, di ultima generazione, con i motori controllati elettronicamente e la strumentazione tecnologica all’avanguardia», per la pesca a strascico. «Per noi è un onore» vivere questo momento, prosegue Camplone ricordando che «lavoriamo in mare da generazioni e il primo è stato il nonno di mio padre, con la paranza». La festa di ieri, con un ricco banchetto e perfino un presepe, è riuscita al meglio non solo perché si celebrava il battesimo ufficiale della «Sharon C.», che si aggiunge ad altre due imbarcazione dei Camplone, ma anche perché tanti hanno voluto applaudire la dinastia di armatori.

C’era, e non poteva mancare, Mimmo Grosso, rappresentante della categoria. «L’acquisto e l’entrata in funzione di questa barca, che vale più di un milione e mezzo di euro, è un segnale importante in un momento di crisi. Vuol dire», fa notare Grosso, «che la marineria di Pescara non si arrende e continua a crederci». Sempre il rappresentante degli armatori sottolinea che si sta pescando meno. «Non siamo andati in mare», sottolinea, «per tutelare il prodotto ittico in vista di Natale, quando vogliamo portare del buon pesce sulle tavole dei consumatori». Grosso ricorda che ci sono delle questioni da risolvere come «lo svuotamento della vasca di colmata per effettuare il dragaggio, il dragaggio stesso e l’apertura della diga foranea, con l’avvio dei lavori del Piano regolatore portuale».

Ora più che mai serve il dragaggio, altrimenti la “Sharon C.” potrebbe avere seri problemi ad entrare ed uscire dal porto visto che «all’imboccatura non si va oltre i tre metri, in alcuni punti, mentre la mia imbarcazione ha un pescaggio di 4 metri. Se ci saranno problemi», annuncia Camplone, «potrei essere costretto ad andare al porto di Ortona».

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