E all’ospedale di Pescara nasce il primo reparto abruzzese per curare casi gravissimi

16 Maggio 2017

PESCARA. Una stanza di sessanta metri quadrati con due posti letto nel reparto di Pediatria dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Il personale medico è pronto, nel senso che è preparato ad...

PESCARA. Una stanza di sessanta metri quadrati con due posti letto nel reparto di Pediatria dell’ospedale Spirito Santo di Pescara. Il personale medico è pronto, nel senso che è preparato ad affrontare casi gravi di bambini affetti da patologie come quella di Noemi. Mancano solo gli arredi e la disposizione della Asl a impegnare il personale infermieristico. Ma il traguardo è vicino. Molto vicino. A settembre, se tutto andrà bene, sarà infatti inaugurato il primo reparto abruzzese specializzato in terapia sub intensiva pediadrica per malati neuromuscolari. E’ una conquista dell’Associazione Progetto Noemi Onlus che, attraverso la voce del fondatore, Andrea Sciarretta, riconosce al presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, «la sensibilità dimostrata». Il reparto, riservato a bambini affetti da Sma o da altre forme gravemente invalidanti che colpiscono il sistema nervoso e causano la degenerazione di quello muscolare, è stato istituito nel 2015. L’anno successivo sono quindi partiti i lavori. Terminati quest’anno. Curerà casi gravissimi fornendo la terapia di rianimazione e ciò che occorre per la fase successiva post rianimatoria. Il progetto è stato presentato dalla Onlus che prende il nome dalla piccola Noemi, dal pediatra in pensione, già primario all’ospedale di Guardiagrele oltre che funzionario della Regione, Nino Aiello, e dal neurologo Marcello Villanova di Bologna. Siamo arrivati all’ultima fase, quella della gara d’appalto per gli arredi. Nel frattempo l’équipe medica si è formata al Gaslini di Genova, il primo ospedale in Italia per quanto riguarda la cura della malattie neurovegetative. (l.c.)