E alla stazione spunta un cartello sbagliato

PESCARA. Il 22 febbraio sarà ricordato come la giornata delle gaffe per Pescara. Oltre al Documento unico di programmazione copiato da Bologna, ieri è spuntato anche un cartello sbagliato dietro alla...
PESCARA. Il 22 febbraio sarà ricordato come la giornata delle gaffe per Pescara. Oltre al Documento unico di programmazione copiato da Bologna, ieri è spuntato anche un cartello sbagliato dietro alla stazione. Più precisamente, in via Ferrari. Nel manifesto ci dovrebbe essere scritto “Benvenuti a Pescara”, in inglese. Peccato che alla parola “Welcom” si siano dimenticati di aggiungere una “e” finale.
Un errore grossolano che ha suscitato scherni e sberleffi su Facebook. Al punto da costringere l’amministrazione comunale ad intervenire. «Riguardo ad alcuni commenti che stanno circolando sulle piattaforme social, e con tutta evidenza frutto di iniziative di soggetti assuefatti al ruolo di diffamatori del buon nome della città di Pescara e del Comune che viene fatto oggetto di scherno e sberleffo», si legge in una nota, «l’amministrazione ha reso noto che i cartelloni affissi sulla parete del sopraelevato ferroviario (posto all’imbocco del sottopasso di via Michelangelo, lato istituto Tito Acerbo/via Ferrari) sono di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana) che cura anche la gestione delle affissioni». «Questa precisazione», è scritto ancora, «ha lo scopo di riportare nei canoni della verità quanto viene erroneamente riferito e, allo stesso tempo, vuol essere un invito rivolto a tutti i cittadini a onorare sempre e comunque la buona immagine della città anche sui social network. L’auspicio è che Rete ferroviaria italiana voglia intervenire quanto prima per riportare le scritte a stampa nelle condizioni di completa e migliore visibilità».

