E Barba protesta: «Verde già ridotto, sarà un giardino»

PESCARA. «Il sindaco Carlo Masci ha sempre parlato del parco centrale di oltre sei ettari mentre il progetto dice che sarà di appena tre ettari e, di questi, oltre un ettaro sarà di verde accessorio...
PESCARA. «Il sindaco Carlo Masci ha sempre parlato del parco centrale di oltre sei ettari mentre il progetto dice che sarà di appena tre ettari e, di questi, oltre un ettaro sarà di verde accessorio come strade, piazze e un campo». Così la consigliera Simona Barba (Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune) commenta la prime linee guida del progetto del parco centrale nell’area di risulta. «Il bosco attrattivo, così come dice il progetto, non esiste né si parla di forestazione urbana mentre Pescara ha davvero bisogno di verde: non c’è alcuna certezza», dice Barba, «sul numero degli alberi. A conti fatti, il parco nell'area di risulta sarà quasi come Villa Sabucchi». E, pubblicando un elaborato del progetto sulla sua pagina Facebook, la consigliera aggiunge: «Troppo verde all’improvviso fa male».
Barba cita due delibere di giunta approvate una a ridosso delle elezioni e l’altra appena dopo la nomina dei primi due assessori su 9: «In questi momenti di vacatio», spiega, «ci sono stati degli atti precisi e leggendoli si scoprono tante cose che non sono state dette alla cittadinanza. Per adesso, gli unici fondi a disposizione sono i 15,9 milioni per il silos dei parcheggi mentre il parco sarà realizzato dal privato».
Il post di Barba con il progetto del parco nell’area di risulta è stato condiviso da altri consiglieri di opposizione e anche da architetti. Tra questi c’è anche un docente dell’università d’Annunzio che scrive: «Che tradimento per un mestiere bellissimo come quello dell’architetto! Un luogo così dopo 30 anni di battaglie per proporlo sempre più bello ridotto al giardinetto comunale». (p.l.)

