E Buttiglione salva la casa Asta sospesa per due anni

8 Luglio 2015

L’ex imprenditore, sostenuto dal Movimento 5 stelle nella sua battaglia contro Equitalia, tira un sospiro di sollievo: ho avuto davvero il terrore di perderla

PESCARA. Tutto sospeso per 24 mesi. Il procedimento che prevede la messa all'asta della casa di proprietà dell'ex imprenditore Silvio Buttiglione si interrompe per due anni. È una notizia straordinaria quella arrivata ieri mattina, quando il giudice delegato alle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Pescara, Tiziana Marganella, ha accolto l'istanza di sospensione presentata dal legale di Buttiglione, Antonello Campanelli, alla luce del deprezzamento dell'immobile di Montesilvano, il cui valore è sceso da 240mila euro a 107mila euro.

Buttiglione esulta, e con lui tutti coloro - a partire dal Movimento Cinque Stelle - che lo hanno affiancato nella sua lunga battaglia finalizzata a non perdere anche la casa, dopo avendo bruciato tutti i risparmi, tra banche e Equitalia. L'ex imprenditore che ora si guadagna da vivere dipingendo, si è perfino rivolto agli strozzini, ha tentato di vendere un rene e ha protestato a lungo davanti alla sede di Equitalia e dinanzi a uno degli ingressi della Camera dei Deputati. Preso dalla disperazione ha tentato di uccidersi ma nel momento in cui ha toccato il fondo ha cominciato la risalita. E ieri, dopo aver saputo che l'asta è stata sospesa, ha tirato un sospiro di sollievo perché ora sa di potercela fare grazie a una raccolta di fondi partita proprio in questi giorni che gli consentirà di chiudere una volta per tutte la partita con i creditori.

«Sono più tranquillo - dice Buttiglione. In queste ore è crollata tutta la tensione accumulata nei giorni scorsi e per questo mi sento un po’ come un sacco di patate. È stata tanta la paura prima di ogni udienza perché temevo che arrivassero delle offerte per la casa: quei giorni sono stati terribili, avevo ogni volta il terrore di perderla».

Negli ultimi mesi Buttiglione, che è custode della sua abitazione, ha visto transitare varie persone interessate a partecipare all’asta, accompagnate dal delegato al Tribunale. «È stato davvero triste e per cercare di scoraggiare tutti ho lasciato le stanze in disordine e non mi sono più curato di sistemarla - ricorda. Era l’unica cosa che potevo fare, visto che durante quelle visite non avevo la possibilità di parlare. Ho accolto anche un costruttore di Montesilvano, che probabilmente voleva chiudere un affare e gli ho puntato gli occhi addosso a lungo, per farlo desistere», come a volergli trasmettere tutta la sua disperazione ma anche la determinazione e tenersi la casa. Ora per Buttiglione si apre un'altra partita. Con l'associazione Pescara Punto Zero e con il Movimento Cinque Stelle ha avviato una raccolta fondi e si sono già fatti vivi i primi «benefattori», come li definisce l’ex imprenditore. Un gruppo pugliese, invece, si è offerto di destinare alla sua causa il ricavato di un tour e si penserà anche ad altre iniziative benefiche. «Dobbiamo raccogliere altri trentamila euro, oltre quelli che mi sono stati offerti, dopodiché chiederemo ai creditori di chiudere tutto anticipatamente, senza aspettare i 24 mesi, considerato che sembrano disponibili a una trattativa».

Chiunque volesse fare una donazione può contribuire affidandosi in maniera »facile e sicura» al sistema Kapipal (l'indirizzo da digitare è www.kapipal.com/silviobuttiglione). «Con questi soldi, conclude, voglio anche aiutare qualcuno che si è trovato in estrema difficoltà come me, e sono tanti. A tutti voglio dire di non arrendersi, di lottare e non accettare passivamente il destino. Si può arrivare a vincere: io sono ormai all'ottavo anno di questa battaglia e non mi sono mai arreso».

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