E Calenda fa rientrare Azione

Sottanelli rompe il silenzio: «Correremo contro il centrodestra»
PESCARA. Elly Schlein apre la porta. Carlo Calenda varca la soglia. Il deputato rosetano, Giulio Cesare Sottanelli, lo segue a ruota. Così Azione da ieri è tornata in squadra. Correrà per Luciano D’Amico e l’ampia coalizione ribattezzata Patto per l’Abruzzo che anche Calenda, subito dopo la segretaria del Pd, ha definito un laboratorio politico che accentrerà sulla nostra regione l’attenzione delle prossime regionali. Perché se il centrodestra di governo dovesse perdere in Abruzzo sarebbe una sconfitta con valenza nazionale.
Schlein, dando l’assist ad Azione, ha infatti rilanciato il modello Abruzzo dove c'è convergenza di tutti: «Si, c'è un bravo professore universitario. Andremo in quella direzione», ha quindi detto Calenda intervenendo a Omnibus su La 7. E la partita si è chiusa dopo settimane di dentro, fuori e attesa. Tant’è che poco dopo Sottannelli ha scritto: «Oggi si riunirà l’assemblea regionale di Azione, composta da 150 dirigenti del partito sul territorio, per ufficializzare la decisione di unirsi alle forze in campo a sostegno del professor D’Amico, alternativa al deludente Governo di centrodestra uscente a guida Marsilio. Questa scelta è stata definita dopo un confronto vivo con il candidato presidente sui temi della sanità, del trasporto pubblico, dell’innovazione e digitalizzazione dell’ente e sul futuro dei piccoli centri interni della nostra Regione, punti su cui Azione darà il suo contributo con idee e soluzioni concrete e che verranno integrati nel programma».
«Azione», prosegue il leader abruzzese, «rappresenterà i valori riformisti, popolari e liberali degli abruzzesi dando finalmente rappresentanza a tutti quei cittadini che vogliono veramente una Regione attrattiva, competente e efficace. Il grande apprezzamento dei membri del direttivo e della segreteria per il candidato e per la strada intrapresa», spiega, «hanno portato ad un’accelerazione su questa via, scelta su cui converge anche il leader nazionale del partito Calenda che ha dimostrato pubblicamente il suo gradimento per il candidato presidente e ha già iniziato a preparare il suo passaggio nella nostra Regione per progettare, con i suoi e con il professor D’Amico, un percorso comune per il futuro dell’Abruzzo». E conclude: «Il candidato presidente ha accettato con entusiasmo l’invito di essere presente all’assemblea di oggi per ascoltare la visione della base del partito e convergere su programmi, idee e contributi degli iscritti per un nuovo Abruzzo». (l.c.)

