E da “Tuc Tuc” si assaporano le delizie di Rino Provinciali

PIANELLA. In area vestina un punto gelateria artigianale da non mancare è Dap (sigla di D'Amico, cognome del cognato, Domenico D'Amico, con cui è in società, e Provinciali) Tuc Tuc. Si trova a...
PIANELLA. In area vestina un punto gelateria artigianale da non mancare è Dap (sigla di D'Amico, cognome del cognato, Domenico D'Amico, con cui è in società, e Provinciali) Tuc Tuc.
Si trova a Pianella, in pieno corso Regina Margherita, ed è aperto da quasi mezzo secolo. Da oltre quarant'anni, il bar gelateria è gestito da Rino Provinciali, fratello dei più famosi rostellari del versante orientale del Gran Sasso che a Pianella hanno impiantato l'università degli arrosticini (Margherita 1) di cui si contano ormai varie “succursali” scendendo verso Pescara. Provinciali è un artigiano di stampo tradizionale, come il suo gelato. «Sono autodidatta, tra i pochi rimasti a fare il gelato con latte, uova e zucchero», dice in fretta mentre prepara il gusto nocciola alle 4 del pomeriggio. La gelateria-bar è aperta tutti i giorni tutto l'anno, la sera d'estate fino a tardi. Dello staff familiare fanno parte la moglie Lucia e la cognata Paola.
Quali gusti sono più richiesti? «Le creme in assoluto: nocciola, nutella, gianduia. Molto richiesto è anche il gusto amarena, buonissima e ricca di frutti. Ho ancora i pozzetti, faccio pochi gusti, quelli classici che vanno sempre. Da queste parti il genere “gastronomico” non va tanto, è legato al momento e poi non lo chiede più nessuno». Tuc Tuc è un nome curioso, com'è nato? «Un po' per gioco. È un soprannome. Sono soprattutto i giovani del posto che dicono “andiamo al Tuc”, e così siamo stati ribattezzati Tuc Tuc». (j.f.)
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