E dopo due mesi dall’incidente è morto il 64enne travolto in bici

20 Dicembre 2023

PESCARA. Si allunga la scia degli incidenti mortali lungo le strade della città e tocca quota sei durante il 2023. Ai quattro sinistri rilevati dalla polizia locale negli ultimi dodici mesi,...

PESCARA. Si allunga la scia degli incidenti mortali lungo le strade della città e tocca quota sei durante il 2023. Ai quattro sinistri rilevati dalla polizia locale negli ultimi dodici mesi, contenuti nel report discusso il 7 dicembre scorso nella commissione Sicurezza e mobilità del Comune presieduta da Armando Foschi, si aggiunge l’investimento dell’84enne Elisabetta Volpone e poi, sempre ieri mattina, a poche ore di distanza, la morte in ospedale di E. C., 64 anni, travolto in bicicletta sul ponte Capacchietti il 18 ottobre scorso e deceduto in ospedale: i motivi del decesso sono in fase di accertamento, così come la dinamica dell'incidente.

Il picco conferma l’allarme rimbalzato nelle ultime settimane sui media e accende ancora una volta i riflettori sul tema della velocità, della sicurezza e del rispetto delle norme del codice della strada. Nel 2023 il numero degli incidenti a Pescara ha già superato i 600 tra quelli di lieve, moderata e grave entità. Il confronto tra il 2022 e il 2023 è da brividi: quest’anno i morti sulle strade raccolti dalla polizia locale (la statistica non comprende quindi gli interventi notturni rilevati dalla polizia stradale o dai carabinieri) sono stati 5 in più, a cui si aggiunge l’incremento di 22 feriti (353 nel 2023 e 331 nel 2022 in base ai dati aggiornati il 7 dicembre scorso). Le strade più pericolose sono quelle a lunga percorrenza, dove si tende a schiacciare l’acceleratore nonostante i limiti di velocità: la riviera dove si registra il numero maggiore di incidenti (25), seguita da via Nazionale Adriatica Nord (22) e via Tiburtina (21). «I sinistri sono causati soprattutto da distrazioni alla guida o da una velocità non commisurata alle condizioni della strada, vuoi per il traffico, per le condizioni meteo o per la scarsa visibilità», aveva sottolineato il tenente colonnello Giorgio Mancinelli. Un aspetto difficile da dimostrare riguarda la cattiva abitudine di usare il cellulare alla guida: una consuetudine pericolosa che trova conferma dall’aumento dei cosiddetti incidenti spettacolari con auto ribaltate. «Se si sta leggendo un messaggio o digitando qualcosa è difficile da accertare», aveva specificato sempre Mancinelli, «anche se a volte lo si può desumere dalla dinamica. Ad esempio se l’auto procede in rettilineo con una visibilità ottimale e sbatte contro lo spigolo di una macchina parcheggiata e poi si ribalta, viene da pensare che il guidatore non stava guardando la strada, ma forse il telefono».

«La situazione di via del Santuario va verificata per bene», è il commento del consigliere regionale Pd Antonio Blasioli. «Le auto corrono troppo su questa strada e la notte la pubblica illuminazione è deficitaria. Bisognerebbe fare un approfondimento tecnico per capire come intervenire e migliorare i parametri di sicurezza». (y.g.)