E dopo gli ultimi arresti ecco i cantieri a rischio stop Cento progetti ai raggi X

Il dirigente Rossi sta esaminando tutti gli atti firmati dal suo predecessore Trisi Numerosi lavori pubblici e le manutenzioni delle strade potrebbero bloccarsi
PESCARA. Il dirigente Giuliano Rossi, cui è stato affidato l’incarico ad interim al settore Lavori pubblici al posto del suo ex collega Fabrizio Trisi finito agli arresti nell’ambito dell’inchiesta per un presunto giro di mazzette e droga, sta per essere riconfermato nell’incarico in scadenza oggi. Lo ha rivelato ieri il sindaco Carlo Masci. «La settimana scorsa gli è stato affidato l’incarico velocemente ad interim per non bloccare l’attività amministrativa», ha detto Masci, «adesso, gli verrà rinnovato certamente fino a quando non si farà una scelta definitiva».
CENTO PRATICHE
A Rossi tuttavia, oltre agli incarichi già precedentemente assunti nei settori Mobilità, Verde pubblico e Area di risulta, è stato richiesto di fare in questi giorni un lavoro certosino, ossia esaminare oltre 100 pratiche di appalti firmate in passato dal suo ex collega Trisi. Delibere, determine e decreti verranno passati al setaccio e tutti quelli in cui l’ex dirigente figura anche come direttore dei lavori dovranno essere annullati. Si dovrà nominare un nuovo responsabile o attingendo al personale interno del Comune, oppure ricorrendo a professionisti esterni tramite apposito bando.
12 DIRIGENTI AL LAVORO
Dunque, numerosi appalti già finanziati rischiano ora un rinvio di qualche mese. «Gli uffici stanno verificando le procedure», ha rivelato Masci, «e hanno l’obiettivo di non fermare nulla e di far partire tutto. In Comune ci sono 12 dirigenti che adesso lavoreranno ancora di più per raggiungere gli obiettivi».
PRIMI STOP
Ma, di fatto, uno stop è già arrivato per l’intervento di abbattimento dello svincolo della circonvallazione all’altezza di Pescara sud finanziato con 6.800.000 euro di fondi Anas. Un lavoro, che sarebbe dovuto già partire, presentato ufficialmente in conferenza stampa da sindaco e assessori giovedì della scorsa settimana, ossia 2 giorni prima che Trisi presentasse le sue dimissioni da dirigente e 4 giorni prima del suo arresto. Si tratta di uno dei più grossi interventi degli ultimi anni a Pescara. Il progetto prevede il ripristino funzionale della preesistente rampa a raso; la demolizione del viadotto e delle rampe di uscita e di entrata della circonvallazione nella zona sud in direzione di Pescara e Francavilla; la dismissione e il declassamento a percorso ciclopedonale e a strada di servizio di via della Bonifica; l’accorpamento dei comparti 4 e 5 della Pineta dannunziana; la piantumazione di 300 pini d’Aleppo nelle aree riqualificate.
L’ASSE ATTREZZATO
Un altro intervento a rischio è quello, finanziato sempre con fondi Anas per 6.123.000 euro per il collegamento dell’Asse attrezzato al porto, che dovrebbe partire entro questa estate. Il progetto definitivo, già approvato dalla giunta, prevede il collegamento tramite l’ampliamento di via Andrea Doria, la realizzazione di una nuova rotatoria e la riqualificazione del primo tratto della riviera sud. Collegato a questo intervento anche quello di ampliamento del tratto di via Benedetto Croce, all’altezza di via Vespucci, i cui lavori sono già partiti con l’abbattimento di alcuni immobili espropriati dal Comune.
ASFALTI A RISCHIO
A rischio di uno stop sono anche alcuni lavori per il rifacimento degli asfalti nelle strade. Sono stati firmati da Trisi determine e delibere riguardanti diversi appalti, tra cui quelli per rifare via Verrotti, via Monti di Campli, strada Colle di Mezzo, via Bardet, via D’Avalos e via dei Peligni.
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