E dopo lo sgombero i disperati sono tornati in via Tavo

27 Agosto 2019

PESCARA. È durato poco l’effetto positivo dello sgombero degli abusivi eseguito la mattina del 9 agosto in via Tavo dalla polizia municipale e dai carabinieri. Alcuni senzatetto e tossicodipendenti...

PESCARA. È durato poco l’effetto positivo dello sgombero degli abusivi eseguito la mattina del 9 agosto in via Tavo dalla polizia municipale e dai carabinieri. Alcuni senzatetto e tossicodipendenti sono stati allontanati dall’area dei palazzi Clerico mai ultimati, durante una operazione a cui ha partecipato anche il sindaco Masci, accompagnato dall’assessore Isabella Del Trecco. Quel punto del quartiere è da tempo rifugio di disperati ma i cittadini non ne possono più e il Comune lo sa bene, così come lo sanno le forze dell’ordine e i proprietari dell’area.
Dopo pochi giorni dallo sgombero la situazione è tornata esattamente come prima e l’occupazione è proseguita senza soluzione di continuità e senza altri interventi, come segnalato da Francesca Di Credico, presidente del comitato di quartiere “Per una nuova Rancitelli” che parla anche degli altri accampamenti esistenti nella zona e dei punti scelti dai tossicodipendenti per drogarsi lontano da occhi indiscreti.
In via Tavo, pur essendosi sistemati in un punto nascosto, «è chiaro che ci siano ancora delle persone, perché si sentono le voci. Altri si sono posizionate sotto ai palazzi di via Lago di Borgiano sgomberati negli anni passati e poi c’è chi occupa un rudere in via Sacco, dietro alla parrocchia, probabilmente usato per drogarsi senza essere visti», conclude Di Credico che ha inviato una segnalazione al Comune il mese scorso.
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