E due Cammini diventano ad aprile simboli nazionali

4 Aprile 2024

L’AQUILA. Cammini Aperti, il più importante evento nazionale dedicato al turismo slow, farà tappa in Abruzzo il 13 e 14 aprile.Ideato dalla Regione Umbria, il progetto coinvolge 42 cammini, due per...

L’AQUILA. Cammini Aperti, il più importante evento nazionale dedicato al turismo slow, farà tappa in Abruzzo il 13 e 14 aprile.
Ideato dalla Regione Umbria, il progetto coinvolge 42 cammini, due per ogni regione, con oltre 2.000 partecipanti, previa iscrizione sul portale dedicato. L’Abruzzo scenderà in campo con il Cammino dei Briganti e il Cammino Grande di Celestino. Le escursioni/passeggiate saranno condotte da guide ambientali escursionistiche o accompagnatori di media montagna. «Finalmente dopo otto anni dalla creazione il Cammino dei Briganti trova i giusti riconoscimenti anche a livello istituzionale», ha spiegato l’ideatore Luca Gianotti, «siamo il primo cammino riconosciuto dalla Regione Abruzzo, e abbiamo tante iniziative importanti in cantiere, non ci fermiamo mai. Abbiamo partecipato alla fiera di Milano, e tra pochi giorni saremo alla Fiera del cicloturismo a Bologna per promuovere il percorso per mountain bike. Un altro appuntamento importante sarà a maggio, per la seconda volta accompagneremo un gruppo di camminatori non vedenti e ipovedenti sul cammino, bel progetto di inclusione».
A essere coinvolti in “Cammini Aperti” anche due importanti partner il Cai ( Club Alpino Italiano) e Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap).
La prima tappa sarà sul Cammino Grande di Celestino, sabato 13 aprile. Si percorrerà il tratto che da Badia di Santo Spirito al Morrone porta al borgo medievale di Pacentro, per vivere un’esperienza tra le più suggestive della regione. Domenica 14 sarà la volta del Cammino dei Briganti. Un itinerario ad anello lungo 11 chilometri che parte dal pittoresco borgo di Sante Marie passando per Scanzano e Tubione, nei luoghi un tempo frequentati dai briganti, in cui non mancheranno degustazioni e musica lungo il percorso.
Il Cammino dei Briganti nella sua complessità è lungo 108 chilometri ed è dislocato tra la Marsica e il Cicolano, percorribile in 7 tappe attraversando un territorio ricco di storia e natura su quella parte di Abruzzo che un tempo era confine tra Stato Pontificio e Regno Borbonico.
«L’accoglienza sta diventando sempre di più la parola d’ordine del nostro territorio», ha spiegato il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, «ed è per questo che siamo onorati di ospitare “Cammini aperti”, una delle prime iniziative di questa stagione che si preannuncia molto ricca di idee, progetti e camminatori».
Per il sindaco di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, «i cammini, soprattutto nel post Covid, stanno rappresentando un importantissimo strumento di attuazione di quel turismo green e di prossimità di cui il nostro territorio detiene le principali caratteristiche. Una opportunità di vita dei nostri luoghi che lancia anche una sfida a noi amministratori e cioè cogliere la grande occasione di fare finalmente rete, nell’esclusivo interesse delle nostre comunità. «Cammini Aperti mostrerà l’Abruzzo più tipico portando i partecipanti proprio laddove questo cammino ha inizio e dove si trovano attrazioni quali il Museo del Brigantaggio e l’esposizione di radio d’epoca».
Soddisfatto il sindaco di Scurcola Marsicana, Nicola De Simone, per il quale «l’iniziativa sarà un’ottima vetrina per i paesi attraversati dal Cammino a dimostrazione della bontà dell’idea originaria di Gianotti e del lavoro svolto dalle nostre amministrazioni teso a sviluppare i servizi offerti lungo il percorso del Cammino dei Briganti».
Della stessa opinione anche il primo cittadino di Massa d’Albe, Nicola Blasetti: «Iniziative come queste», afferma, «certificano l’importanza del Cammino dei Briganti e l’impegno che tutti noi stiamo mettendo per far crescere questa realtà diventata ormai parte integrante della nostra offerta turistica».
“Scopri l’Italia che non Sapevi”, in cui è inserito l’evento Cammini Aperti, è una strategia di promozione comune delle Regioni italiane frutto di un accordo di programma tra il Ministero del Turismo e la Commissione Politiche per il Turismo – coordinata dalla Regione Abruzzo - della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con l’Enit (Ente Nazionale Italiano per il Turismo). Un progetto che vede il coinvolgimento in qualità di capofila delle Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Marche e Abruzzo, ognuna per la valorizzazione di una tematica specifica (borghi, turismo lento, turismo attivo, natura e parchi) con quest’ultimo anche responsabile degli aspetti legati all’interoperabilità con il Tourism Digital Hub. (c.s.)