E Fina (Pd) va all’attacco sul caso zero-assunzioni

8 Settembre 2023

L’AQUILA. «Vanno assolutamente chiarite le ragioni e va corretta la decisione del governo di non assegnare all’Abruzzo alcun rafforzamento di personale per la realizzazione della cosiddetta Zes unica....

L’AQUILA. «Vanno assolutamente chiarite le ragioni e va corretta la decisione del governo di non assegnare all’Abruzzo alcun rafforzamento di personale per la realizzazione della cosiddetta Zes unica. Sono pronto al riguardo a presentare un’interrogazione parlamentare».
Lo annuncia il senatore del Pd, Michele Fina. «Quanto rilevato dal quotidiano il Centro», prosegue, «è gravissimo. Se è una scelta politica e amministrativa va combattuta in ogni sede, tenuto conto che l’Abruzzo sarebbe l’unica regione del Mezzogiorno a non beneficiare di personale supplementare. Se è una dimenticanza, è ugualmente disdicevole: se la considerazione dell’Abruzzo è questa, tale da non ricordarsi nemmeno che esiste quando si redigono le norme, allora si spiegano tristemente alcune altre scelte, penso ad esempio al collegamento ferroviario Roma-Pescara, finito in fondo alla lista delle priorità». Il decreto Sud, approvato ieri dal governo Meloni, conferma l’anticipazione del Centro.
«A decorrere dal 1° gennaio 2024», si legge nell’articolo 20 dell’atto che accorpa le 8 Zes del Sud Italia, «al fine di promuovere il rafforzamento della capacità amministrativa delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, delle province, delle unioni dei comuni e dei comuni, appartenenti alle predette regioni, nonché per rafforzare le funzioni di coordinamento nazionale del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, le predette amministrazioni sono autorizzate ad assumere, con contratto di lavoro a tempo indeterminato personale non dirigenziale, da inquadrare nel livello iniziale dell’area dei funzionari prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2021 - Comparto Funzioni locali (...), nel limite massimo complessivo di duemiladuecento unità». L’Abruzzo quindi non beneficerà di alcuna assunzione. (l.c.)