E’ finito sotto inchiesta già sei anni fa Ma allora il caso venne archiviato

24 Marzo 2017

CHIETI. Quasi uno di famiglia, un amico molto presente, che andava alle feste di compleanno dei bambini e portava sempre un regalo. Una persona a modo, insomma, e mai la mamma che ha denunciato il...

CHIETI. Quasi uno di famiglia, un amico molto presente, che andava alle feste di compleanno dei bambini e portava sempre un regalo. Una persona a modo, insomma, e mai la mamma che ha denunciato il caso alla polizia, avrebbe potuto pensare che un giorno quell’uomo sarebbe diventato il suo peggiore incubo. Ora le famiglie dei bambini che frequentano, o frequentavano la scuola di baseball, cominciano a porsi un sacco di domande. E anche la Procura di Chieti (foto), visto che la polizia sta acquisendo una serie di testimonianze per verificare, sperando di smentire, la malauguratissima ipotesi che possano esserci altri casi. A proposito di denunce, un’altra, sempre nei confronti dell’allenatore, era stata presentata nel 2011. La macchina giudiziaria, di fronte a fatti gravi come quelli segnalati, si era messa in moto, ma dopo qualche tempo nel corso di un incidente probatorio la testimonianza dei bambini che avevano riferito di quelle strane “carezze” non fu ritenuta attendibile. Va da sé che il procedimento fu naturalmente destinato all’archiviazione, arrivata senza che trapelasse nulla all’esterno. Ora quei ragazzini sono cresciuti, probabilmente sono maggiorenni, visto che da allora sono passati sei anni. Chissà come hanno vissuto questi sei anni questi giovanissimi adulti di oggi, che all’epoca non furono creduti perché erano troppo piccoli. Le mamme che si sono rivolte alla polizia qualche settimana fa non erano a conoscenza degli avvenimenti denunciati del 2011, che di fatto, per la legge, non sono mai avvenuti dal momento che tutto è stato archiviato. Se avessero saputo, verosimilmente, non avrebbero mandato i loro bambini in quella scuola di baseball. (a.b.)