E Forza Italia va dal prefetto «Questo piano è uno scandalo»

PESCARA. «Venti poveri senzatetto sbattuti fuori dalla stazione perché ritenuti pericolosi e nemici della sicurezza pubblica e 160 ambulanti extracomunitari abusivi, privi di licenza, ficcati dentro...
PESCARA. «Venti poveri senzatetto sbattuti fuori dalla stazione perché ritenuti pericolosi e nemici della sicurezza pubblica e 160 ambulanti extracomunitari abusivi, privi di licenza, ficcati dentro un tunnel di quella stessa ferrovia per un mercato abusivo. È questa l'ennesima vergogna di Regione e Comune che non permetteremo». È ciò che ha dichiarato ieri il capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, da sempre contrario al progetto del Comune di trasferire gli ambulanti senegalesi nel tunnel di via Ferrari. Sospiri ha rivelato, in proposito, che domani sarà ricevuto dal prefetto Francesco Provolo proprio per parlare di questa questione. «Com'è possibile», ha chiesto il capogruppo, «che 20 senzatetto erano pericolosi e 160 ambulanti extracomunitari abusivi, privi di licenze, rappresentino una sicurezza per la città?».
Critiche sono state espresse anche dal consigliere di Pescara futura Carlo Masci. «La scelta di sistemare gli ambulanti senegalesi», ha affermato, «è totalmente sbagliata, frettolosa e rispecchia il metodo improvvisato e deleterio per i pescaresi che Alessandrini ha adottato in ogni azione di questi due anni di disamministrazione». «È sbagliata», ha spiegato, «perché gli ambulanti non potrebbero esercitare la loro attività in un posto fisso. È sbagliata, perché un tunnel non può diventare un mercato, poiché privo dei più semplici accorgimenti di sicurezza. È sbagliata, perché sarà necessaria una variante sostanziale al piano regolatore, in quanto quell'area è soltanto un tunnel ferroviario adibito a viabilità e non certo area mercatale». «È sbagliata», ha aggiunto, «perché non c'è nessun elemento di integrazione nell'isolamento in un tunnel di commercianti ambulanti che dovrebbero partecipare a bandi pubblici per mercati itineranti come tutti gli altri commercianti. È sbagliata, perché si crea una chiara ed evidente disparità di trattamento con tutti gli altri commercianti ambulanti e perché il controllo di legalità, già molto complicato quando la vendita avveniva alla luce del sole, all'interno di un tunnel diventerà praticamente impossibile. Ci opporremo in consiglio comunale con tutti i mezzi che la legge ci consente».
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