E gli amici in lacrime: addio Loris Viveva per le figlie e la nipotina

Decine di messaggi di cordoglio, il ricordo della consigliera Zamparelli: «Un grande lavoratore» Pierotti, presidente dell’associazione Anaci (amministratori di condominio): «Era sempre presente»
PESCARA. Decine e decine i messaggi di cordoglio per Loris Caprarese, il 50enne pescarese, amministratore di condomini, vittima giovedì pomeriggio di un tragico incidente stradale a Sambuceto, in via Cavour, con la moto, una Ducati Gran Turismo rossa, che aveva da poco acquistato. Per lui, un sogno e una grande soddisfazione in un attimo infranti per sempre. La moto, o meglio ciò che resta, ora è sotto sequestro così come la Dacia Duster contro cui è avvenuto lo scontro frontale. Sembra che in quel momento fosse diretto verso casa di un’amica.
Stretti accanto ai familiari, alle due figlie che adorava, ai genitori e al fratello poliziotto, i colleghi di lavoro e i tantissimi amici che aveva, i quali adesso aspettano soltanto di poterlo salutare per l’ultima volta. Fra loro, la consigliera comunale Zaira Zamparelli: «Una perdita gravissima», dice sconvolta, «Loris era simpatico, sempre con la battuta pronta. Lo conoscevo da bambina. Frequentavamo entrambi la cattedrale di San Cetteo. Io ero negli scout mentre lui faceva parte del coro insieme all’assessore Alfredo Cremonese, che era un altro suo grande amico. Per un periodo ci siamo visti di meno, poi due anni fa sono entrata a far parte del suo stesso gruppo e subito mi ha accolto con la sua giovialità e allegria. Ultimamente ci sentivano spessissimo, quasi quotidianamente anche per via del matrimonio della sua figlia più grande Chiara in programma nelle prossime settimane. È stato chiesto infatti a me di celebrarlo. Giovedì c’eravamo sentiti per l’ultima volta alle 12.40. Mi aveva mandato un messaggio. Poi più nulla. Non posso crederci», continua la consigliera, «il suo pensiero era sempre per le figlie e per la nipotina, da poco nata, di cui era innamoratissimo».
Cordoglio dall’Anaci (Associazione nazionale amministratori di condomini e immobili), di cui faceva parte. Da circa otto anni ricopriva il ruolo di segretario provinciale di Pescara: «Era una persona sempre presente», sottolinea il presidente Marco Pierotti, «eravamo in contatto costante. L’avevo sentito il giorno prima dell’incidente. Siamo tutti stravolti per questa morte così improvvisa e inaspettata. La nostra vicinanza ai familiari». Vicinanza espressa anche dall’Anaci Abruzzo, attraverso il presidente Mauro Basile.
Numerose le testimonianze di affetto sui social. «L’avevo conosciuto appena due settimane fa», scrive Nando Di Francesco, «subito ci siamo presi in simpatia. Io gli ho venduto la moto e appena consegnata ha voluto pagare un aperitivo insieme al suo amico fraterno Vincenzo. Mi dispiace di non aver avuto la possibilità di trascorrere più tempo con lui». Incredulo per quanto accaduto Maurizio Monini: «Amico mio o “biondo”, l’ultima volta che ci siamo sentiti al telefono, ti ascoltavo mentre mi raccontavi delle situazioni a lavoro, delle grigliate, della moto appena comprata. Dicevi che ci saremmo fatti un bel giro insieme e, invece, te ne vai così lasciandoci tutti senza parole».

