E i bagni nei fiumi? «È meglio non farli senza analisi sicure»

29 Agosto 2017

PESCARA. Hanno fatto discutere le multe scattate all’inizio della stagione nei confronti di chi faceva il bagno nell'Orta e nel torrente Cusano, tra i comuni di Roccamorice e Abbateggio. E sorge...

PESCARA. Hanno fatto discutere le multe scattate all’inizio della stagione nei confronti di chi faceva il bagno nell'Orta e nel torrente Cusano, tra i comuni di Roccamorice e Abbateggio. E sorge spontanea la domanda sulla possibilità di tuffarsi in quei posti incantevoli, le cui acque sono assolutamente invitanti.
«Se ci dev’essere il requisito della balneabilità per il mare e per i laghi, lo stesso deve valere per i fiumi», dice il direttore generale dell’Arta Francesco Chiavaroli intervenendo sulla questione.
«Immagino che le acque dove i bagnanti sono stati multati dai carabinieri forestali siano pulite», prosegue. «Ma potrebbe esserci il rischio che qualcuno faccia il bagno dove l’acqua non è balneabile. Quindi, a titolo precauzionale, dico che non è opportuno tuffarsi senza un controllo preventivo», sottolinea sempre Chiavaroli. E, quindi, «l’autorità competente dovrebbe verificare quali tratti di fiume possono essere adibiti alla balneazione e in quali condizioni di sicurezza, dopodiché faremmo dei controlli. Considerato come stanno le cose ora, per me non è opportuno fare il bagno, almeno per quanto riguarda gli aspetti di competenza dell’Arta».
L’attività dell’Agenzia, in questo periodo dell’anno, è concentrata quasi esclusivamente sulla balneazione del mare e «quattro dei nostri cinque distretti sono impegnati su questo fronte». Ma non sono esclusi i laghi. «Il distretto dell'Aquila si occupa del monitoraggio di quello di Scanno, dove si esamina anche la balneabilità, di quello di Campotosto e di quello di Barrea». (f.bu.)