E i bagni nei fiumi? «È meglio non farli senza analisi sicure»

PESCARA. Hanno fatto discutere le multe scattate all’inizio della stagione nei confronti di chi faceva il bagno nell'Orta e nel torrente Cusano, tra i comuni di Roccamorice e Abbateggio. E sorge...
PESCARA. Hanno fatto discutere le multe scattate all’inizio della stagione nei confronti di chi faceva il bagno nell'Orta e nel torrente Cusano, tra i comuni di Roccamorice e Abbateggio. E sorge spontanea la domanda sulla possibilità di tuffarsi in quei posti incantevoli, le cui acque sono assolutamente invitanti.
«Se ci dev’essere il requisito della balneabilità per il mare e per i laghi, lo stesso deve valere per i fiumi», dice il direttore generale dell’Arta Francesco Chiavaroli intervenendo sulla questione.
«Immagino che le acque dove i bagnanti sono stati multati dai carabinieri forestali siano pulite», prosegue. «Ma potrebbe esserci il rischio che qualcuno faccia il bagno dove l’acqua non è balneabile. Quindi, a titolo precauzionale, dico che non è opportuno tuffarsi senza un controllo preventivo», sottolinea sempre Chiavaroli. E, quindi, «l’autorità competente dovrebbe verificare quali tratti di fiume possono essere adibiti alla balneazione e in quali condizioni di sicurezza, dopodiché faremmo dei controlli. Considerato come stanno le cose ora, per me non è opportuno fare il bagno, almeno per quanto riguarda gli aspetti di competenza dell’Arta».
L’attività dell’Agenzia, in questo periodo dell’anno, è concentrata quasi esclusivamente sulla balneazione del mare e «quattro dei nostri cinque distretti sono impegnati su questo fronte». Ma non sono esclusi i laghi. «Il distretto dell'Aquila si occupa del monitoraggio di quello di Scanno, dove si esamina anche la balneabilità, di quello di Campotosto e di quello di Barrea». (f.bu.)

