E i cittadini protestano: alberi tagliati e filovia, ecco gli errori del Comune

PESCARA. Associazioni, comitati e cittadini sondano il terreno per verificare la possibilità di creare un’alternativa all’amministrazione guidata dal centrodestra. A sei mesi dal voto sembra esserci...
PESCARA. Associazioni, comitati e cittadini sondano il terreno per verificare la possibilità di creare un’alternativa all’amministrazione guidata dal centrodestra. A sei mesi dal voto sembra esserci una parte di città che vuole lanciare un grido di allarme per dire «basta alla distruzione di Pescara», così come si legge nel manifesto dell’assemblea pubblica in piazza Salotto. È stato il secondo appuntamento, dopo quello del 25 marzo scorso, e ne seguiranno altri. Italia Nostra, Conalpa, Casa Arcobaleno, i comitati Strada Parco Bene Comune e Salviamo Viale Marconi, ma anche quelli per la difesa del parco in via Della Fornace Bizzarri e degli orti urbani di via Santina Campana, il Comitato per una Nuova Rancitelli, l’Archeoclub, Spi Cgil e cittadini tra i presenti all’incontro. In piazza anche alcuni consiglieri comunali di minoranza, come Carlo Costantini, Francesco Pagnanelli, Stefania Catalano, Massimo Di Renzo, e il consigliere regionale Domenico Pettinari, per il momento l’unico ad aver ufficializzato la sua candidatura a sindaco, con una coalizione civica, in vista delle prossime elezioni amministrative.
«Abbiamo registrato che il disagio per questa attività incessante che si sprigiona sulla città da parte del Comune crea un’opposizione diffusa. Siamo di fronte a delle azioni coordinate che hanno due elementi caratterizzanti: il disprezzo per la storia e la distruzione del verde», ha precisato Massimo Palladini, presidente della sezione pescarese di Italia Nostra. «Tagliare alberi centenari è una cosa alla quale si deve ripensare non una, ma mille volte, e invece a Pescara avviene l’esatto contrario. L’amministrazione parla di innovazione. Quale sarebbe questa innovazione? La scatola di pastelli? Noi vogliamo rispetto per la città e azioni partecipate, come accade altrove». Gli interventi, coordinati da Isabella Micati e Simona Barba (Italia Nostra), del programma Le Pine su Radio Città, sono stati incentrati principalmente sulla richiesta di una maggiore partecipazione sulle questioni riguardanti il futuro di Pescara, oltre che sulla tutela ambientale. «L’attuale gestione del verde non fa bene alla città», ha sottolineato Alberto Colazilli, presidente di Conalpa, «vengono scelte piante estetiche, che non hanno un valore realmente ecologico. Le migliori piante antinquinamento per le città sono il bagolaro e il tiglio, per esempio». «Rispetto al nuovo annuncio del sindaco Carlo Masci sulla partenza della filovia, dico, ancora una volta: ma quando mai!», ha affermato Maurizio Biondi, del comitato Strada Parco Bene Comune. «non esiste la possibilità di un servizio che sia funzionale, perché non ci sono le condizioni».

