E i comuni con regole più severe fino al 14

7 Marzo 2021

Per ora sono 33 e riguardano tutte e quattro le province

PESCARA . Sono saliti a 33 i Comuni in rosso. Nella mappa delle località con le misure maggiormente restrittive figurano capoluoghi di Provincia, città importanti ma anche piccoli centri. Ed a Picciano che esce da questa lista, si aggiungono otto Comuni. Nel nuovo elenco, tra conferme e ingressi, figurano: Caramanico Terme, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Spoltore, Torre de’ Passeri e Turrivalignani per la provincia di Pescara. Bucchianico, Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Ortona, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina per la provincia di Chieti. Ateleta, Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli e Roccaraso per la provincia dell’Aquila. Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi per la provincia di Teramo.
Ma l’ordinanza del governatore Marco Marsilio ridefinisce il concetto di zona rossa secondo le misure previste dal decreto Draghi, rimodulandole in una sorta di zona arancione rafforzato. Il tutto fino al prossimo 14 marzo: sette giorni in cui la speranza è che in queste zone la situazione epidemiologica possa migliorare.
Dopo l’analisi dell’andamento epidemiologico da parte dell’Unità di crisi, «si è rilevato che, pur a fronte di un arretramento dell’indice Rt, la pressione ospedaliera non è diminuita in relazione all’occupazione dei posti letto, atteso che la diffusa presenza delle varianti produce quadri clinici più gravi, che sono alla radice del numero così alto di ricoveri». Per di più i dati forniti dalle Asl sono stati confrontati con le elaborazioni statistiche ed epidemiologiche fornite dal Dipartimento Sanità e dal responsabile delle maxi emergenze sanitarie. Vengono sottoposti a monitoraggio specifico da parte delle relative Asl, i Comuni di Abbateggio, Carpineto della Nora, Civitaquana, Rosciano, Paglieta, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Frisa, Castel Frentano, Roccamontepiano, Casalincontrada
Tra le premesse che formano parte integrante del provvedimento si legge anche che è stato considerato «il perdurare della circolazione del virus tra i giovani e giovanissimi in età scolare, come ribadito dalle Asl». Per questi motivi nei 33 Comuni precedentemente elencati, «alla data attuale sussistono le ragioni di rischio sanitario che rendono necessario porre in essere tutte le misure utili a contenere la trasmissione del Sars-Cov 2 e delle specifiche varianti dello stesso, nonché la pressione ospedaliera correlata». (a.s.)