E i residenti della zona ora hanno paura

5 Luglio 2024

«Il parco era inavvicinabile da tempo per la presenza di ubriachi, ma sono aumentati anche i furti»

PESCARA. Il parco Baden Powell è ancora chiuso dopo l’omicidio, ma i residenti della zona raccontano che già se ne tenevano alla larga. Mamme o nonne con bambini che deviano all’ultimo secondo, scegliendo di non entrare nel parco troppo spesso popolato di stranieri che abusano di alcol. Persone che escono con i propri cani, che non vedono l’ora di rincasare perché si sentono insicure in quell’area verde. E poi, nella zona, furti di auto quasi all’ordine del giorno e appartamenti, specie ai primi piani, svaligiati sempre più spesso. È questa la foto che arriva dalla zona tra via Raffaello, via Spiga e via Botticelli. Il quartiere, alle spalle del conservatorio e del Bingo, da sempre zona residenziale con e palazzine anche di recente costruzione, negli ultimi anni ha visto un crescendo di problemi. L’omicidio di Chistopher Thomas Luciani, 16 anni, ucciso con 25 coltellate per mano presumibilmente di due suoi coetanei, ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni dei residenti. «Esco con il cane tutte le sere e frequento sempre quel parco», spiega un condomino di una delle palazzine di Campo dei Musici, «e ho visto spesso sia gruppi di ragazzini intenti a consumare alcolici e a fumare spinelli, ma anche tantissimi stranieri che bivaccano, si ubriacano e diventano molesti. In tanti di noi vorrebbero dire di allontanarsi, ma non si sa mai come potrebbero reagire e così spesso siamo noi per primi a non entrare nel parco».
«Quando porto a passeggio il mio nipotino», dice una signora, «mi è capitato spesso di entrare nel parco Baden Powell, ma ultimamente l’ho visto popolato di persone che vivono per strada e che passano ore e ore a bere alcolici diventando moleste e così cambio tragitto e mi tengo alla larga». Uno degli ingressi del parco si trova lungo via Raffaello. Proprio lì, all’incrocio con via Delfino Spiga, si sviluppa un’area di sosta a pagamento, con oltre cento posti auto. Quella zona è stata più e più volte teatro di furti di auto. L’area da mesi attende anche di essere dotata di un sistema di videosorveglianza che al momento non è stato installato. «Le risorse ci sono e anche il progetto è stato fatto», assicura Adelchi Sulpizio assessore uscente con delega alla Sicurezza, «dunque nei prossimi mesi verranno installate delle telecamere anche in quell’area. Il progetto di potenziamento della videosorveglianza» prosegue Sulpizio, «riguardava sia il parcheggio del Bingo che quello di via Spiga. La prima area di via Michelangelo è stata già dotata di telecamere. Ora manca la zona di via Spiga. Sulla carta c’è tutto, cioè risorse e progetto, ora bisognerà fare i lavori, considerando che per far dialogare la videosorveglianza con la control-room centrale occorre installare la fibra. Noi abbiamo dotato tutta la città di oltre 600 telecamere», ricorda Sulpizio, «e ora proseguiremo in questo percorso».
Nelle ultime settimane, prima ancora dell’omicidio dello scorso 23 giugno, si è registrato un aumento anche di furti in appartamento. «Pochi giorni fa ho fatto installare un sistema di allarme», spiega un residente in via Beato Angelico, «perché i ladri hanno provato ad entrare in casa, ma per fortuna non ci sono riusciti». È andata peggio a un vicino di palazzina, dove il bottino dei ladri circa un mese fa è stato di 700 euro. «Avevo un sistema di allarme, quindi al suono della sirena i malviventi sono scappati, ma prima sono riusciti a portare via dei soldi».