E i residenti plaudono al piano per la movida

17 Maggio 2023

Il comitato di via Battisti: «Bene il documento approvato dal consiglio che fissa i limiti alla musica»

PESCARA. Il Piano di risanamento acustico, cioè il documento che fissa dei limiti per il rumore causato dalla movida nella zona centrale di piazza Muzii, continua a suscitare reazioni all’indomani dell’approvazione in consiglio comunale. Dopo le proteste degli esercenti che hanno minacciato un ricorso al Tar, arrivano i commenti dei residenti. Più precisamente, del comitato Tranquillamente Battisti, che plaude all’iniziativa dell’amministrazione comunale. «La giornata di ieri», si legge in una nota, «ha segnato la linea di demarcazione tra la retorica inconcludente di chi cavalca il dissenso e il pragmatismo di chi si è assunto la responsabilità di amministrare una città nel rispetto della legalità. All’attuale amministrazione va riconosciuto senza dubbio il merito di essersi fatta carico di una problematica annosa che affligge già dal 2015 i cittadini residenti nella zona più densamente abitata della città». Il riferimento sarebbe alla precedente amministrazione che, secondo il comitato, non si sarebbe fatta carico di risolvere il problema dei rumori notturni causati dalla movida.
«Oggi», fa notare il comitato, «sono in tanti a sostenere che il problema del rumore prodotto dalla movida andava affrontato diversamente, ovvero con una regolamentazione che potesse conciliare da un lato le esigenze degli esercenti delle attività notturne di beverage e dall’altro il diritto al riposo dei residenti. Di questo siamo convinti anche noi cittadini, tuttavia va sottolineato che la strada della conciliazione e della regolamentazione della movida poteva essere percorsa fin dal 2015 quando l’amministrazione insediata a Palazzo di città era un’altra e che, al contrario, ha promosso iniziative che di fatto hanno solo esasperato la convivenza nella zona di piazza Muzii, lasciando in eredità all’amministrazione attuale un grosso problema e nessuna soluzione, a discapito di esercenti e residenti». «Oggi il ravvedimento, di chi nulla aveva concretizzato in passato», osservano i residenti, «giunge tardivo in quanto agli esiti della mappatura del rumore realizzata dall’Arta nel 2021, che ha certificato il superamento di qualsivoglia limite di rumore notturno, scattano degli automatismi previsti dalla legge che non possono essere interrotti dalla volontà politica. Infatti, quello che i detrattori del Piano non dicono all’opinione pubblica, è che respingere il Piano di risanamento in consiglio comunale non significava bloccare i provvedimenti, ma semplicemente passare la palla ad un commissario con esiti radicali in confronto alle misure oggi previste dal Piano approvato».
«Ora bisogna recuperare il tempo perso», conclude il comitato, «e auspichiamo si passi immediatamente alla fase operativa adottando subito clausole di salvaguardia e provvedimenti urgenti nelle more della redazione di regolamenti attuativi delle misure previste dal Piano di risanamento. Auspichiamo non si vogliano trovare giustificazioni per scavallare l’estate, ovvero il periodo più critico per il rumore subìto dai residenti che, per inciso, nessuno potrà obbligare a vivere con il caldo a finestre serrate». (a.ben.)