E il 14 novembre l’udienza per la rapina all’Agroalimentare
È stata fissata al 14 novembre prossimo l’udienza preliminare davanti al giudice Fabrizio Cingolani per i quattro imputati accusati di aver messo a segno la rapina al Centro agroalimentare di...
È stata fissata al 14 novembre prossimo l’udienza preliminare davanti al giudice Fabrizio Cingolani per i quattro imputati accusati di aver messo a segno la rapina al Centro agroalimentare di Cepagatti (l’11 luglio del 2022). Due dei quattro, Mimmo Nobile e Maurizio Longo, sono gli stessi che sono stati individuati come presunti responsabili dell’omicidio di Walter Albi e il ferimento di Luca Cavallito, agguato portato a termine (il primo agosto 2022) con la stessa pistola che i due pregiudicati pescaresi avevano strappato alla guardia giurata rapinata di circa 30 mila euro nel Centro di Cepagatti.
Una inchiesta chiusa appena una ventina di giorni fa dal pm Luca Sciarretta, che a tempo di record finisce davanti al gup. Gli altri due imputati, Renato Mancini e Fabio Iervese, che nell’organizzazione del colpo svolsero un ruolo di appoggio logistico, sono anche rei confessi. Prima Mancini, poi Iervese, davanti al pm hanno confessato la loro partecipazione spiegando nei dettagli il loro ruolo, ma hanno anche dichiarato chi effettivamente mise a segno la rapina: e cioè Nobile e Longo. E Mancini, riguardo alla spartizione del bottino fatta subito dopo il colpo con Longo e Nobile, ha anche dichiarato chi effettivamente prese quella pistola della guardia giurata, usata poi per l’omicidio Albi.
Un caso che, viste le prove raggiunte, potrebbe anche non andare a dibattimento ed essere concluso prima. (m.cir.)
Una inchiesta chiusa appena una ventina di giorni fa dal pm Luca Sciarretta, che a tempo di record finisce davanti al gup. Gli altri due imputati, Renato Mancini e Fabio Iervese, che nell’organizzazione del colpo svolsero un ruolo di appoggio logistico, sono anche rei confessi. Prima Mancini, poi Iervese, davanti al pm hanno confessato la loro partecipazione spiegando nei dettagli il loro ruolo, ma hanno anche dichiarato chi effettivamente mise a segno la rapina: e cioè Nobile e Longo. E Mancini, riguardo alla spartizione del bottino fatta subito dopo il colpo con Longo e Nobile, ha anche dichiarato chi effettivamente prese quella pistola della guardia giurata, usata poi per l’omicidio Albi.
Un caso che, viste le prove raggiunte, potrebbe anche non andare a dibattimento ed essere concluso prima. (m.cir.)

