E il caso arriva al Collegio dei docenti

13 Febbraio 2022

Domani si riuniscono gli insegnanti dell’istituto per valutare sanzioni disciplinari

PESCARA. Rischiano sanzioni disciplinari i ragazzi che giovedì, all'uscita di scuola, hanno scatenato la rissa, poi culminata con uno studente di appena 16 anni ferito con un coltello da un suo coetaneo. La prossima settimana nell'istituto tecnico Tito Acerbo si svolgeranno incontri e riunioni, per capire, sviscerare quanto accaduto, ricostruire quello che è successo e le ragioni. Una volta che il quadro sarà chiaro e ogni azione compiuta verrà esaminata allora scatteranno i provvedimenti disciplinari. Tutto sarebbe cominciato con l'aggressione al ragazzino che poi ha sferrato la coltellata. Il 15enne sarebbe stato accerchiato da un gruppetto fuori da scuola, forse per screzi iniziati la mattina o il giorno prima. Dopo essere stato colpito da dietro con due colpi di casco, il ragazzo nel tentativo di vendicarsi contro chi l'aveva tramortito, ha sferrato per sbaglio una coltellata a un 16enne di Montesilvano che non c'entrava nulla. La polizia ha già identificato i responsabili e denunciato quattro ragazzi tra cui il 15enne. Ora sta alla scuola valutare ed emettere provvedimenti disciplinari che verranno adottati dal consiglio di classe o di istituto, a seconda della gravità dei fatti. «Domani si riunirà il collegio dei docenti», anticipa il preside Carlo Di Michele, «perché voglio coinvolgere tutti gli insegnanti per capire cosa è successo e valutare come muoverci solo dopo che verranno chiarite tutte le responsabilità». Per il dirigente scolastico i percorsi da seguire sono due: quello delle sanzioni disciplinari, secondo le norme contenute nel regolamento scolastico. Ma poi c'è il fronte dell'ascolto, del confronto educativo fatto di riflessioni con i ragazzi stessi.
«Domani faremo delle valutazioni di ampio raggio, sulle iniziative didattiche che dovranno coinvolgere i ragazzi. Voglio riflettere con tutti gli insegnanti sia per quanto riguarda l'attività ordinaria, che per iniziative ad hoc. Sull'aspetto disciplinare», va avanti Di Michele, «ci sono degli organi specifici (consiglio di classe o d'istituto) che prenderanno una decisione sulle sanzioni da adottare nei confronti dei ragazzi che si sono resi responsabili a vario livello di quello che è accaduto, ma solo una volta che avremo tutte le informazioni precise, ascoltando anche i genitori».