E il concertone dei Pooh traina gli affari Le associazioni di categoria al Comune: «Serve una strategia a lungo termine per rilanciare il turismo»

3 Gennaio 2024

PESCARA. Il concertone di Capodanno dei Pooh traina anche il commercio con bar, locali e pizzerie al taglio strapiene di turisti e migliaia di scontrini staccati. Ma, il giorno dopo il grande evento...

PESCARA. Il concertone di Capodanno dei Pooh traina anche il commercio con bar, locali e pizzerie al taglio strapiene di turisti e migliaia di scontrini staccati. Ma, il giorno dopo il grande evento che ha richiamato in città 30mila persone, i rappresentanti delle associazioni di categoria tornano a chiedere all’amministrazione una strategia a lungo termine che possa portare ricadute positive sul territorio durante tutto l’anno.
«La premessa è che gli eventi si devono organizzare, ma è importante anche creare le condizioni affinché le persone tornino in città», spiega Luciano Di Lorito (direttore provinciale Cna), «in questo frangente dobbiamo pensare alle tante attività in sofferenza. I concerti di Capodanno sono eventi “civetta” sono delle “pillole” che non curano il grande malato che è il commercio di prossimità. È questa la sfida che devono raccogliere le amministrazioni. Dobbiamo pensare a tutta la città anche nell’ottica della Nuova Pescara e non concentrare tutti gli appuntamenti in centro, ma anche ai Colli, a Porta Nuova e iniziare a coordinarsi con Montesilvano e Spoltore». «I grandi eventi non hanno mai una ricaduta immediata che non sia quella legata agli scontrini staccati nei bar», aggiunge Gianni Taucci (Confesercenti), «sono importanti a livello promozionale perché rappresentano l’immagine di una città viva, ma per i negozi di abbigliamento in attesa di partire con il saldo l’efficacia è poca. Solo se qualcuno guarda le vetrine e poi decide di tornare il giorno dopo per spendere potrebbe essere positivo. Riteniamo che il concerto vada fatto, assieme alle altre iniziative per il commercio di vicinato».
Secondo Confartigianato, con la vicepresidente Barbara Lunelli, i due concerti di Smaila il 31 dicembre e dei Pooh il 1° gennaio non hanno portato benefici diretti perché «sono stati organizzati quando i negozi erano chiusi, quindi è vero che hanno portato gente in città, ma il commerciante non ne ha beneficiato direttamente». «Per questo che chiediamo di puntare sui micro eventi», prosegue Lunelli, «mentre il grande evento è più importante per la promozione della città a livello turistico». «La premessa è che fa sempre piacere vedere tante persone in città», rimarca Fabrizio Vianale (direttore Confartigianato), «ma il target di riferimento non può essere dai 50 anni in su. Chiediamo al Comune eventi per i giovani che rappresentano il presente e il futuro e hanno più propensione al consumo, portando soldi ed economia al territorio. Se non ci sono fondi per un evento di rilievo si può puntare sui dj locali».
È molto positiva la posizione di Confcommercio con Carlo Miccoli (Fipe): «A Capodanno c’è stato un boom come non succedeva da tempo, quindi vuol dire che questa amministrazione ha lavorato bene. Per bar, locali e pizzerie è stata una bellissima festa da ripetere. Tutti hanno avuto un buon riscontro. Una città come Pescara ha bisogno di questi eventi che portano gente da Puglia, Campania e da Roma: erano tutti contenti dello spettacolo, ma anche dei servizi. Poi non ci sono stati incidenti e la gente si è sentita sicura. È importante far conoscere come Pescara stia cambiando e l’evoluzione positiva che ci sarà nei prossimi anni anche grazie ai lavori in centro». (y.g.)