E il fronte del No: «Ma il piano è fallito, la politica si rassegni»
PESCARA. «Non si arrendono Tua, Regione e Comune di Pescara. Il ricorso al Consiglio di Stato è certamente un diritto degli enti, ma non a carico dei cittadini. Il progetto della filovia ha...
PESCARA. «Non si arrendono Tua, Regione e Comune di Pescara. Il ricorso al Consiglio di Stato è certamente un diritto degli enti, ma non a carico dei cittadini. Il progetto della filovia ha clamorosamente fallito ed è ora che la politica ne prenda atto». È il commento del capogruppo della lista Sclocco sindaco Mirko Frattarelli appena avuta la notizia che ministero, Regione e Tua stanno preparando tre ricorsi al Consiglio di Stato per far annullare la recente sentenza del Tar che ha bloccato i lavori sulla strada parco. Frattarelli è uno dei consiglieri da sempre contrari al progetto della filovia e si è trovato spesso, insieme ai comitati dei residenti, a dare battaglia per cercare di fermarlo.
«Ostinarsi a spendere soldi pubblici per appellarsi di nuovo al Consiglio di Stato», afferma, «è una forzatura di una classe dirigente che non accetta la sconfitta e il fallimento di un'opera che ha fatto e continua a fare acqua da tutte le parti».
«Le oltre 50 pagine della sentenza del Tribunale amministrativo regionale», aggiunge il capogruppo, «parlano chiaro e i pericoli e gli interrogativi sono enormi e non sanabili. I pescaresi hanno già voltato pagina e chiedono che la strada parco rimanga così com’è».
Di parere opposto era stato qualche giorno fa il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «Il pronunciamento del Tar sulla filovia rappresenta un po’ la vittoria di Pirro», aveva detto, «per le forze politiche di opposizione e per un comitato di cittadini ormai risicato a poche famiglie residenti. È una vittoria di Pirro perché ovviamente presenteremo ricorso al Consiglio di Stato che, puntualmente, sino a oggi, ha sempre ribaltato le sentenze del Tar».

