E il prefetto invita all’unità: «Ora serve lo sforzo di tutti»

Giancarlo Di Vincenzo ai cittadini: «Fase delicata, ognuno si senta protagonista» E domani riunione del comitato Ordine e sicurezza per rafforzare i controlli
PESCARA. Sentirsi «tutti protagonisti», in questo momento particolare per il Paese. E puntare sulla «coesione sociale», sull'unità. Sono questi i concetti attorno a cui ruotano le riflessioni del prefetto della provincia di Pescara Giancarlo Di Vincenzo nel momento in cui l’Abruzzo entra nella cosiddetta zona arancione, e quindi scattano nuove restrizioni per evitare che il coronavirus si estenda ulteriormente.
«È una fase delicata», commenta il prefetto. «E richiede che tutti noi svolgiamo un ruolo da protagonista», perché è questo che siamo nella lotta al Covid 19. Ai cittadini viene chiesto cioè di capire la peculiarità, la difficoltà, del periodo storico, e «di comportarsi di conseguenza e le istituzioni devono essere a fianco ai cittadini», fa presente sempre il prefetto come a voler lanciare un messaggio che coinvolga l’intera collettività. Insomma il contrasto al coronovirus va immaginato come un impegno corale, in cui ognuno garantisce di fare la propria parte, con la consapevolezza di rivestire un ruolo di primo piano per evitare che il Covid 19 continui a portare scompiglio nella vita personale dei pescaresi e nelle attività lavorative, oltre a rappresentare uno spettro dal punto di vista della salute. Per affrontare la pandemia, che si è ripresentata con una seconda ondata dopo alcuni mesi di tranquillità, l’unità è preziosa, sostiene sempre il prefetto. Di Vincenzo parla, usando le sue parole, dell'importanza «di tenere coesa la collettività e per questo è necessario uno sforzo unitario delle istituzioni e dei cittadini», riflette ancora.
Guardando indietro, all'esperienza del lockdown dei mesi scorsi, il prefetto commenta che «a marzo e aprile i cittadini si sono comportati con grande senso di responsabilità, a parte pochi episodi: noi contiamo che sia così anche nel futuro ma saremo presenti con tutti i controlli necessari». Già oggi è previsto un primo incontro tecnico, per discutere il da farsi, e giovedì si terrà una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell'ordine, presieduto proprio da Di Vincenzo.
L'input che partirà sarà quello di «rafforzare» i controlli, che fino ad ora non sono mai mancati e sono stati finalizzati non solo alla repressione ma anche alla prevenzione, puntando in primo luogo a far rispettare la normativa anti-contagio. «Comprendiamo bene le difficoltà a cui andremo incontro», aggiunge il prefetto riflettendo sul ruolo delle istituzioni. «Quelle autorevoli», dice, «sono quelle che sanno dialogare in maniera costruttiva». E Di Vincenzo conclude sottolineando «il grande impegno delle forze dell'ordine».
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