E il prefetto porta le segnalazioni a Roma

All’inizio dell’estate alcune associazioni dei consumatori si sono presentate davanti alla prefettura con le pentole vuote, perché con i primi rincari era già difficile fare la spesa con serenità....
All’inizio dell’estate alcune associazioni dei consumatori si sono presentate davanti alla prefettura con le pentole vuote, perché con i primi rincari era già difficile fare la spesa con serenità. Ora il quadro è ancora più complesso perché le bollette incidono pesantemente sui bilanci di famiglie e imprese, dopo i rincari, e quattro associazioni di consumatori (Acu Abruzzo, Arco Consumatori, Contribuenti Abruzzo e Guardia civica) hanno scritto al presidente della Regione Marco Marsilio e al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo (nella foto), ma anche al presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi per sollecitare una moratoria rispetto alle richieste di sospensione delle utenze a causa di morosità. E hanno anche chiesto una maggiore elasticità nella rateazione degli importi relativi alle fatture per l’energia consumata. Un appello che si è reso ancora più urgente dopo la segnalazione all’Acu di un caso emblematico: un ristoratore dell’area metropolitana si è visto recapitare una bolletta (un conguaglio di bollette già saldate) di 227mila euro per cui l’associazione si è attivata per contestarla. Il prefetto Di Vincenzo, una volta ricevuto l’appello, lo ha girato a Roma, trattandosi di questioni di rilievo nazionale.

