E il prefetto vuole le telecamere ovunque

27 Settembre 2017

Piano per la sicurezza nell’area metropolitana, occhi elettronici anche nei boschi per prevenire i roghi

PESCARA. «Stiamo lavorando alla videosorveglianza dell'area metropolitana, nell'ambito del progetto Pescara Sicura che è stato approvato qualche mese fa da Regione, Provincia ed enti locali e riguarda un perimetro che le forze di polizia hanno previsto e individuato su cui allestire un sistema di video sorveglianza che comprende più comuni e che necessita di una procedura amministrativa che coinvolga più enti. Spero che questo progetto venga presentato al più presto in modo da chiedere i finanziamenti che occorrono».
Lo ha detto ieri mattina il prefetto di Pescara Francesco Provolo, nel corso della seduta annuale dell'assemblea plenaria della conferenza permanente provinciale con forze dell'ordine e amministratori locali per fare il punto sulla situazione generale e di ordine pubblico.
Il prefetto ha poi aggiunto che «abbiamo convocato i sindaci dei centri con più di cinquemila abitanti, per chiedere loro di installare delle telecamere ai confini con le aree boschive per monitorare le situazioni di pericolo e prevenire incendi che ci hanno interessato per tutta l'estate. Questo ci permetterebbe di avere un occhio in più in quelle zone e combattere quei criminali che hanno creato un grosso danno al nostro territorio».
Scuole. Focus sugli edifici scolastici, soprattutto per delineare gli interventi nei comuni che hanno bisogno di maggiore attenzione sotto il profilo della sicurezza in questo momento, nell'assemblea plenaria della conferenza permanente provinciale che si è svolta ieri in Prefettura.
«Abbiamo visto che esistono situazioni particolari in quattro comuni», ha detto il prefetto, «che sono Penne, Alanno e Popoli, e che riguardano la logistica e il trasporto dei ragazzi».
L'attenzione del vertice a Palazzo dei Marmi si è concentrata anche sui pericoli che derivano dal cyberbullismo.
«Ascoltando il provveditore», ha spiegato il prefetto, «abbiamo deciso di organizzare degli incontri non con gli studenti, che già hanno incontrato componenti delle forze di polizia e magistrati, bensì con rappresentati di docenti, studenti e genitori per avviare un contatto fra le parti sul problema».
Terrorismo. Capitolo a parte, infine, la sicurezza contro il terrorismo. «Abbiamo affrontato anche il problema sicurezza, nell'ambito di quanto previsto dalle circolari ministeriali, in riferimento al rischio attentati nel caso di manifestazioni che si svolgono all'aperto».
«Abbiamo parlato dei programmi di anticorruzione che gli enti locali devono aggiornare, e soprattutto della sicurezza sul lavoro. Su questo problema abbiamo visto che c'è un trend in diminuzione che non ci deve però fare abbassare la guardia».
Alla seduta di ieri, oltre al prefetto Provolo, hanno partecipato i sindaci e rappresentati dei principali centri della provincia, il questore di Pescara Francesco Misiti, i comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri Marco Riscaldati e della Guardia di finanza Vincenzo Grisorio.
Ettore Romagnoli
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