E il terzo polo Azione-Iv si è disciolto

D’Alessandro dice addio a Sottanelli e avverte dem e 5 Stelle: «Noi siamo indispensabili»
PESCARA. Il voto di Teramo lascia un segno, in questo caso indelebile, anche sul Terzo Polo che si discioglie in Abruzzo a nove mesi dal parto. L’accordo tra Azione e Italia Viva si spacchetta prima delle elezioni comunali e naufraga definitivamente dopo. Giulio Cesare Sottanelli perde la partita giocata con il centrodestra e il suo candidato sindaco, Carlo Antonetti. Ma dopo la sconfitta cocente, il responsabile regionale di Azione di Calenda, decide di restare muto. Mentre il renziano Camillo D'Alessandro parla. Eccome se parla. Conferma la fine del patto tra Iv e Azione, rifila uno schiaffo più ironico che politico al suo ex alleato e manda un massaggio chiaro al Pd e al Movimento 5 Stelle, dopo aver deciso di far correre da sola la sua candidata sindaca.
«Se non ci fossimo stati noi in campo a Teramo, con la nostra coordinatrice provinciale, il Terzo Polo sarebbe diventato il "Terzo Pollo" fagocitato a sinistra o a destra, come accaduto ad Azione», esordisce il referente regionale di Italia Viva. «Se c’è una lezione che tutti gli altri devono imparare è quella di Maria Cristina Marroni che ha raggiunto quasi il 10 per cento tra due blocchi di potere, comunale e regionale». Quindi D’Alessandro passa a riscuotere: «C’è uno spazio in Abruzzo che ora va “alleato”, senza ricevere veti da nessuno. Noi il coraggio di andare avanti da soli lo abbiamo già dimostrato a Teramo. Ma io penso», conclude il renziano, «che i riformisti abruzzesi possono stare insieme. E noi a questo lavoriamo». Ed è di fatto un epitaffio politico sulla tomba del Terzo Polo che, così com’era nato anche in Abruzzo a settembre, in occasione delle politiche, è scomparso due giorni fa a Teramo.
Tradotto in chiave regionali 2024, il voto delle comunali, che ha fatto toccare con mano la fragilità del patto tra Pd e M5S, ridisegna ulteriormente gli scenari nel centrosinistra. Il messaggio di D'Alessandro sembra essere chiaro: senza Italia Viva la coalizione non vince contro Marsilio, dice il renziano d’Abruzzo. Chissà se Sottanelli a questo punto deciderà di replicargli. (l.c.)
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