E in aula è scontro aperto sui milioni per la cultura

Minoranza all’attacco: nessuna programmazione, dimenticato persino il Flaiano Sì alla commissione d’inchiesta su Bussi: anni di ritardo per l’avvio della bonifica
L’AQUILA. Via libera del consiglio regionale a una variazione di bilancio da 3,4 milioni di euro contenente risorse destinate a vari settori, tra cui cultura, sociale e infrastrutture. Una sorta di provvedimento “omnibus” contro il quale si sono scagliate tutte le opposizioni, che lo hanno contestato non tanto nel merito quanto nel metodo. Tra le misure previste, un primo stanziamento da 300mila euro per il ristoro dei danni provocati dalla grandinata del 10 luglio. L’aula ha approvato anche l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul sito di Bussi e una legge che prevede il riconoscimento di un indennizzo alle attività commerciali danneggiate dai cantieri delle opere pubbliche e da quelli della ricostruzione post-terremoto. È arrivato invece dalla giunta, per bocca dell’assessore al Bilancio Guido Liris, un parere dirimente sulla vicenda delle cartelle inviate dalla Soget per il mancato pagamento dei bolli auto 2011 e 2012: «Nessuna prescrizione, si dovrà pagare».
LA VARIAZIONE. Con una prassi abbastanza irrituale – presentando un maxi emendamento a un progetto di legge “fuori sacco” (inserito cioè all’ultimo momento all'ordine del giorno) sul riconoscimento di un debito fuori bilancio – il centrodestra ha stanziato 3,4 milioni di euro per finanziare una serie di capitoli di spesa: eventi, associazioni ed enti culturali, manifestazioni sportive, servizi sociali, strade, ambiente (parchi), misure contro la fauna selvatica (cinghiali). Il provvedimento non contiene una tabella che quantifichi, al centesimo, tutti i singoli trasferimenti, anche se è scritto, per esempio, che 300mila euro andranno al Teatro Marrucino, 20mila alla Fondazione Michetti, 40mila all’attuazione di «interventi a favore dell’orso bruno marsicano», 100mila euro al Parco Sirente-Velino, altri 100mila al ristoro dei danni provocati dai cinghiali, 250mila euro ai consultori familiari. Al settore cultura andranno, complessivamente, 1,3 milioni, solo per il 2019 (altri 300mila euro sono previsti per il 2020 e il 2021); 367mila euro allo sport; 465mila euro alle infrastrutture (più altri 1,35 milioni per il 2020 e 612mila euro per il 2021); 70mila euro al miglioramento del servizio idrico.
LE POLEMICHE. «Questa variazione è un’evidente forzatura, che dimentica alcune voci importanti, come il premio Flaiano, e non contiene nessuna programmazione», ha protestato la minoranza, che ha votato no contestando anche Lorenzo Sospiri per la conduzione dei lavori. Il presidente del consiglio regionale ha chiuso la discussione generale prima che venissero presentati gli emendamenti del centrodestra, benché fossero questi ultimi la parte sostanziale del provvedimento. «Così si comprimono i diritti dell’opposizione», hanno protestato i Cinque stelle. «È una violenza nei confronti del regolamento», è andato giù duro Giovanni Legnini. «Una variazione di bilancio è un tipico atto politico, rispetto al quale la giunta deve assumersi delle responsabilità. Non può essere inserita fuori sacco all’interno del riconoscimento di un debito fuori bilancio, che è un atto basato su una procedura tipizzata».
FEBBO SI DIFENDE. «Tutto sarà fatto in maniera trasparente e tramite bandi, altro che soldi a pioggia», ha detto l’assessore alla Cultura Mauro Febbo rispondendo alle critiche. «Con questa variazione andiamo a sanare i disastri commessi dalla precedente amministrazione, rifinanziando alcune voci, come il Furc o la Perdonanza, che erano state lasciate senza risorse».
DANNI DELLA GRANDINE. All’interno dei 3,4 milioni della variazione, ci sono anche 300mila euro che la Regione verserà, a mo’ di anticipo, per i danni provocati dalla grandinata del 10 luglio agli alloggi popolari. «Tale misura», ha affermato Sospiri, firmatario dell’emendamento insieme a Vincenzo D’Incecco (Lega), «consentirà di predisporre tutti gli interventi necessari per restituire sicurezza, piena agibilità e decoro al proprio patrimonio immobiliare, nell’attesa del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, i cui tempi di attuazione mal si conciliano con il carattere emergenziale del caso».
L’ATTACCO A MARSILIO. La seduta di ieri si è animata quando, nel pomeriggio, si è arrivati a discutere la variazione di bilancio. Ma ad accendere la miccia erano stati, già in mattinata, i consiglieri Domenico Pettinari (M5S) e Sandro Mariani (Abruzzo in Comune). Pettinari, prendendo spunto dal fatto che nella variazione era contenuta una misura riguardante il Corecom, uno degli enti strumentali della Regione per i quali è stato scelto un nuovo presidente, aveva incalzato la giunta sulle nomine dei nuovi capi dipartimento, che saranno ufficializzate oggi: «Nei tre settori strategici, vale a dire Bilancio, Trasporti e Territorio, Marsilio ha confermato i direttori nominati nella precedente legislatura. Altro che discontinuità, il centrodestra si appresta a governare per i prossimi cinque anni con la stessa macchina amministrativa di D’Alfonso». Pettinari, insieme a Mariani, aveva poi attaccato Marsilio, “reo” di essere poco presente in consiglio («Abbiamo un presidente fantasma»). Assente per quasi tutta la mattinata, Marsilio è tornato al suo posto nella seduta pomeridiana.
BUSSI. Il consiglio, su proposta di Legnini e dei consiglieri di centrosinistra, ha approvato a maggioranza, con l'astensione del Movimento 5 Stelle, l'istituzione di una commissione di inchiesta sul sito di Bussi, che dovrà indagare non solo sul disastro ambientale, venuto alla luce, ormai, 12 anni fa, ma anche sui ritardi nell’avvio dei lavori di bonifica e reindustrializzazione del sito, misure per le quali lo Stato ha già messo a disposizione 50 milioni di euro.
CANTIERI E BOLLO AUTO. Ieri è passata anche una proposta di legge presentata dal consigliere di Azione Politica Roberto Santangelo che stanzia 400mila euro per indennizzare le attività commerciali e artigianali danneggiate dai cantieri lumaca delle opere pubbliche. Grazie a un emendamento presentato da Americo Di Benedetto (Legnini Presidente), la misura verrà applicata anche alle attività commerciali situate nei Crateri dei terremoti 2009 e 2016/17 che hanno subito dei danni dai cantieri della ricostruzione privata. Riguardo invece la legittimità delle cartelle inviate dalla Soget per i bolli auto non pagati relativi al 2011 e al 2012, rispondendo a un'interrogazione di Simone Angelosante (Lega), l’assessore Liris ha specificato che «gli atti pervenuti non sono viziati da alcuna prescrizione e quindi si devono pagare». La motivazione tecnica è nel calcolo degli anni che portano alla prescrizione: «Non tre, ma sei, che scattano a partire dall'accertamento».
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