E l’accampamento all’ex Clerico c’è ancora

8 Agosto 2023

Nessun intervento dopo l’ordinanza del sindaco: nei ruderi restano cucine di fortuna e stanze da letto

PESCARA. Gli scheletri dei palazzi ex Clerico in via Tavo sono ancora un accampamento di tossicodipendenti. Lo rivelano i residenti della zona che aspettano un intervento dei proprietari a seguito dell’ordinanza del sindaco Carlo Masci: il 27 luglio scorso, il sindaco aveva assegnato un termine di trenta giorni per «mettere in sicurezza» l’area e rinforzare la recinzione per evitare le incursioni. Ci sono altre tre settimane di tempo, poi l’ordinanza scadrà e dovrebbe essere il Comune a muoversi sostituendosi al privato. È quello che i residenti invocano da tempo.
Nell’attesa di un intervento, l’accampamento nel degrado, (ri)scoperto durante il sopralluogo della commissione Sicurezza del Comune, resiste: ci sono le camere da letto con gli specchi, i comodini e i ripiani per saponi, profumi e detersivi; le cucine con le posate e il barbecue; i salotti con le sedie sdraio; e poi una fila di bici rubate e un tappeto di siringhe, bottiglie e rifiuti. E in mezzo al gruppo di disperati che occupano gli edifici, c’è anche chi gira con i coltelli e minaccia i residenti, ormai esasperati.
L’ordinanza del Comune, emessa dopo la commissione, riporta l’esito di un precedente sopralluogo della Asl: «È stato accertato un diffuso stato di abbandono e degrado dovuto all’area priva della prescritta manutenzione con presenza di alta e folta vegetazione, alla recinzione fatiscente e pertanto agevolmente superabile, alla presenza di rifiuti variamente distribuiti sull’intera area compreso siringhe, nonché alla presenza di estese zone depresse coperte da acqua stagnante».