E l’associazione dei Rom lancia accuse contro i politici

18 Agosto 2018

PESCARA. Ad intervenire sulla questione Rancitelli è anche il rappresentate dei Rom in Italia, Nazzareno Guarnieri, presidente della Fondazione Romani Italia. «A Pescara esiste da tempo una questione...

PESCARA. Ad intervenire sulla questione Rancitelli è anche il rappresentate dei Rom in Italia, Nazzareno Guarnieri, presidente della Fondazione Romani Italia. «A Pescara esiste da tempo una questione rom che andrebbe affrontata politicamente», dice. «Purtroppo l’unica amministrazione che ha provato a fare qualcosa è stata la giunta Pace dei primi anni 2000. Poi il nulla, sia a livello comunale che regionale».
Quindi offre uno spaccato della comunità rom in città. «Nel pescarese abbiamo circa duemila persone, di cui una buona metà vive onestamente col proprio lavoro. L’altra parte, invece, è quella più problematica: qui abbiamo un 25% che purtroppo fa della delinquenza il suo pane quotidiano, mentre il restante 25 si trova in un limbo, sospeso tra la vita sana e quella meno sana. Spesso, sono anche le opportunità che fanno pendere l’ago della bilancia e l’assenza di lavoro incide sulle sorti di molti giovani».Ma quella rom non è l’unica etnia presente in città e nello specifico a Rancitelli. Qui sono diverse le comunità insediate, la cui convivenza è spesso complicata: «Rom, albanesi, romeni e africani fanno fatica ad andare d’accordo, creando situazioni spesso critiche, proprio come domenica sera. Questo avviene nonostante nel 2012 siano arrivati dei fondi europei, sfruttati altrove e non qui. In Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia sono stati raggiunti ottimi risultati, perché in questa città non abbiamo seguito la stessa strada»? (a.d.s.)