E l’Inps apre i suoi archivi ai ricercatori

11 Maggio 2024

Dal 14 maggio l’istituto mette a disposizione postazioni per accedere ai dati sul mercato del lavoro

L'AQUILA. L'Inps Abruzzo apre le porte ai ricercatori. Si chiama "Visitinps" regionale, il progetto avviato dall'Istituto di previdenza per elevare la qualità delle ricerche condotte sul territorio e per fare della sede abruzzese dell'ente un nodo cruciale nella rete della ricerca scientifica. Nel 2015, l’Istituto ha avviato, a livello nazionale, il progetto "VisitInps" finalizzato a rendere fruibili i dati alla comunità di studiosi qualificati. Negli anni il progetto si è caratterizzato come una straordinaria fonte di idee, di ricerca, di analisi e di monitoraggio delle politiche legate al mercato del lavoro e al welfare. Dal 14 maggio l’attività di ricerca sarà attivata anche a livello regionale, con due postazioni di studio, istituite nella sede regionale Inps Abruzzo dell'Aquila.
Ad avviare l'attività sarà il professor Alessandro Palma, docente nell’Area scienze Sociali del Gran Sasso Science Institute. «Esprimo tutta la mia soddisfazione», dichiara il direttore regionale Inps Abruzzo, Luciano Busacca, che ha voluto fortemente che questa iniziativa si articolasse anche in ambito regionale, «per questa straordinaria occasione offerta ai giovani ricercatori universitari abruzzesi e mi auguro che presto vengano approvati progetti di ricerca anche legati al territorio regionale. Visti gli ottimi rapporti instaurati con il mondo accademico abruzzese, mi permetterò di suggerire agli organi competenti dell’Istituto lo sviluppo di temi di ricerca focalizzati sulle specificità regionali, che potrebbero costituire un’eccellente fonte di evidenze empiriche utili ad orientare i decisori pubblici locali e gli stakeholders dell’Inps».
La sinergia tra competenza e relazioni è essenziale per affrontare le sfide regionali e contribuire al progresso scientifico e al benessere delle comunità locali. Visitinps regionale offre l’opportunità ai ricercatori di produrre ricerca scientifica di qualità e di interesse per l’Istituto utilizzando dati con un livello di dettaglio ibrido che sarebbero altrimenti inaccessibili.
«Gli archivi dell’Inps rappresentano una straordinaria ed esaustiva fonte di informazione sul sistema del welfare italiano e, in particolare, sul sistema previdenziale e sul mercato del lavoro», aggiunge Busacca, «i ricercatori del Visitinps Regionale avranno accesso a un livello di dettaglio dei dati definito “intermedio”: una via di mezzo tra i dati già liberamente accessibili tramite il portale Inps Open Data e i dati di popolazione derivanti dall’archivio amministrativo Uniemes, accessibile tramite il programma Visitinps nazionale». Saranno forniti aggregati sul monte lavoratori divisi per categorie contrattuali, sul totale dei permessi di lavoro, informazioni sul salario medio per tipologia di contratto, senza beneficiare del dettaglio a livello del singolo lavoratore. (m.p.)