E la direttrice regionale augura il buon anno ai ragazzi

11 Settembre 2018

L’AQUILA . Un saluto ai 173mila studenti che ieri sono tornati tra i banchi. A rivolgerlo è il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, a un anno dal suo insediamento in Abruzzo....

L’AQUILA . Un saluto ai 173mila studenti che ieri sono tornati tra i banchi. A rivolgerlo è il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, a un anno dal suo insediamento in Abruzzo. «A voi cari ragazzi e ragazze», scrive la dirigente, «porgo il mio più profondo augurio per un proficuo anno scolastico; un pensiero speciale va ai più piccini che per la prima volta entreranno in una classe, ma non meno importante è l’inizio di questo anno scolastico per quegli alunni che si troveranno al primo anno di un nuovo corso di studi. A tutti auguro di intraprendere questo nuovo anno con impegno ed entusiasmo e di essere protagonisti consapevoli dei propri progetti di vita». Quest’anno, sottolinea la dirigente, nelle scuole abruzzesi sono stati immessi in ruolo più di 500 nuovi docenti. «La scuola», prosegue, «deve essere il luogo della democrazia per antonomasia, dove imparare ad esercitare diritti e doveri, coltivando i valori più alti, primo tra tutti quello della vita e del rispetto reciproco, anche attraverso il ricordo e la conoscenza. È per questo che penso che in questa giornata sia doveroso per tutti noi ricordare che, nel settembre di 80 anni fa, la magia del primo giorno di scuola fu negata ai bambini ebrei. Il 5 settembre 1938 fu firmato il primo provvedimento approvato dal fascismo con il quale si escludevano dalle scuole tutti gli appartenenti alla razza ebraica e si aprì la triste pagina delle leggi razziali. Fortunatamente oggi, il nostro Paese si pone invece all’avanguardia fra gli altri Stati Europei nella costruzione di una scuola sempre più inclusiva che offra pari opportunità a tutti». Una delle ulteriori sfide da affrontare, aggiunge la dirigente, è l’attenzione alle piccole scuole poste in località montane, in zone impervie e poco accessibili, attraverso l’attuazione di programmi specifici basati sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative capaci di ridurre l’isolamento. «Come non sottolineare, infine, il tema, già rammentato dal ministro Marco Bussetti nelle sue linee programmatiche, della necessità di interventi sulle strutture scolastiche e sulle infrastrutture tecnologiche e di laboratorio. Questo monito appare ancora più pregnante in terra d’Abruzzo, tartassata da più di un sisma, dove ancora sono presenti i disagi e le difficoltà di tanti studenti e docenti, costretti in soluzioni logistiche provvisorie che rendono più difficile l’esercizio del diritto allo studio». (c.s.)