E la nuova attività “cancella” il bar Brasile

L’insegna storica avviata negli anni Sessanta è stata una delle gelaterie più frequentate della città
PESCARA. La targa, come attività storica, l’aveva ricevuta nel 2014 quando l’allora sindaco uscente Luigi Albore Mascia premiò il bar Brasile di via Gobetti insieme ad altre insegne storiche cittadine. E storica lo è stata davvero la gelateria che oggi ha ceduto il passo a una nuova azienda che nulla ha a che fare con quello che per decenni hanno associato i pescaresi a quell’angolo di città, tra via Gobetti e via Foscolo.
Gelati che dagli anni Sessanta iniziò a proporre Fioravante Ciccantelli, imprenditore che da allora, e nel giro di pochi anni, rese il bar Brasile uno dei luoghi di ritrovo più rinomati della città in quegli anni. Un locale con la gelateria sotto e i salottini sopra, discreto ed elegante al tempo stesso, punto di incontro e di ritrovo anche della politica.
Quando, nel 1978, Fioravante Ciccantelli morì, le redini del locale passarono a Marino Padovani che ha traghettato la storica insegna nei mille cambiamenti che ha vissuto la città insieme con i suoi abitanti. Anni in cui sempre con la stessa passione e la stessa dedizione Padovani ha continuato la tradizione con un occhio di riguardo proprio ai nuovi gusti e tendenze della clientela che ha continuato ad apprezzare il gelato del bar Brasile per le specialità, le creme, e tra queste la rinomata gianduia.
Una fama, quella del gelato del bar Brasile, arrivata anche fuori provincia e che faceva della gelateria di via Gobetti una tappa fissa per chi arrivava a Pescara.
Il segreto del suo gelato lo spiegò Padovani proprio in occasione della consegna della targa di attività storica, nel 2014: «Il segreto sta negli ingredienti, sempre freschi e di qualità, che si sposano perfettamente con il tocco inconfondibile del latte scelto per la preparazione, proveniente da pascoli olandesi».
Tanti i personaggi locali che si sono ritrovati al bar Brasile: politici, sportivi, intellettuali e naturalmente i tanti clienti affezionati della zona e di tutta la città.
Una zona che faceva da cerniera tra la Marina nord e il centro cittadino, a poche decine di metri dal lungomare quando di gelaterie in città se ne contavano sulle dita di una mano e ci si divideva ancora tra i fan dell’una o dell’altra. Secondo gusti e abitudini. E a seconda del quartiere.

