E la Regione cerca guardie ittiche

17 Maggio 2021

Pubblicato il bando, la scadenza delle domande è fissata al 3 giugno prossimo

L’AQUILA. Vigilanza ittica volontaria nelle acque interne per gli anni 2021 e 2022 per contrastare il fenomeno del bracconaggio: il dipartimento Agricoltura, che fa capo al vice presidente della giunta, Emanuele Imprudente, ha pubblicato l'avviso per stipulare le convenzioni. La scadenza è fissata al prossimo 3 giugno. Possono presentare istanza le associazioni e gli enti senza fine di lucro che sulla base del proprio statuto svolgono attività istituzionale di vigilanza ittica nelle acque interne libere sul territorio regionale e che hanno tra i propri associati guardie giurate addette alla sorveglianza sulla pesca nelle acque interne, con competenza sul territorio di almeno una delle province abruzzesi.
Le domande, con relativo progetto come svolgere la vigilanza, devono essere inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma https://sportello.regione.abruzzo.it. Per accedere alla piattaforma occorre essere in possesso di uno Spid di secondo livello di tipo personale. La sorveglianza ittica sarà svolta con autovetture e mezzi tecnici propri dell’associazione o di privati, idonei al servizio da svolgere.
I compiti delle guardie ittiche sono di sorveglianza sulla pesca nelle acque pubbliche e in quelle private. Nell’ambito della sorveglianza, le guardie svolgono: funzioni di prevenzione e controllo, assicurando l’osservanza delle norme in materia; funzioni di sanzione provvedendo all’accertamento delle violazioni alla legislazione sulla pesca; e funzioni di informazione per la sensibilizzazione della comunità alla protezione delle risorse acquatiche. L’amministrazione Regionale, per la realizzazione del progetto di vigilanza presentato, si impegna a riconoscere un contributo forfettario a sostegno delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività di vigilanza fino ad un massimo di 1.500 euro per ogni provincia vigilata dall’associazione.
La Regione infine si impegna altresì a riconoscere un contributo forfettario a sostegno delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività di vigilanza notturna per la difesa del Gambero di fiume fino ad un massimo di 800 euro a provincia. (m.d.n.)