E la Regione va verso il voto finale
Montepara: mercoledì e giovedì altre sedute della commissione, si lavora sul testo
PESCARA. Proseguono le audizioni nella commissione Bilancio e Affari istituzionali della Regione attorno al progetto di legge che punta a modificare la norma del 2018 che istituisce il Comune di Nuova Pescara. Ieri mattina la seduta, presieduta dal consigliere regionale Fabrizio Montepara, ha visto l’ascolto di una quindicina di rappresentanti delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali, del mondo imprenditoriale, oltre che di esperti. Nello specifico hanno partecipato Enzo Fidanza, presidente della commissione intercomunale dei tre Enti, che si sta occupando della redazione dello Statuto Nuova Pescara; Romano Orrù, docente di Diritto costituzionale all’università di Teramo che ha contribuito alla scrittura della legge del 2018; il direttore generale del Comune di Pescara, Pierluigi Carugno; e Carlo Costantini, consigliere comunale a Pescara e promotore del referendum che ha portato all'istituzione del nuovo Comune. Hanno anche partecipato rappresentanti delle segreterie provinciali della Cgil e della Uil, di Confindustria Chieti Pescara e della Camera di Commercio, di Cna Pescara, Confesercenti Pescara, Casartigiani, Federmanager, del Consorzio di rilancio Vestino e del comitato F646 Montesilvano Città per sempre che si costituì a Montesilvano in contrasto con il progetto di fusione.
Discordanti le posizioni emerse dei partecipanti che hanno detto la loro sul progetto di legge, di cui il primo firmatario è il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che introduce la possibilità di slittamento del processo, attualmente da concludere al primo gennaio 2024, al 2027, ma solo se i tre Comuni avranno raggiunto degli obiettivi precisi entro il prossimo settembre.
«Ulteriori sedute della commissione sono previste», annuncia Montepara, «per mercoledì e giovedì prossimi. Martedì 7 è fissato il termine per la presentazione dei subemendamenti; mentre il 14 si punta a votare il testo, da portare poi in consiglio regionale». (m.pa.)

